Golf
Leonardo Zanardi ce l’ha fatta: a una settimana dal suo quindicesimo compleanno è diventato campione italiano. Al termine di una battaglia infinita, conclusa con una finale tiratissima, ha conquistato sul magnifico campo di Monticello il tricolore Cadetti prevalendo su avversari più grandi di un anno e confermandosi come una grande promessa del golf parmigiano e italiano.
Leo, come lo chiamano gli amici, frequenta l’istituto Vittorio Alfieri («una scuola che mi permette di allenarmi tutti i giorni», spiega) è tesserato per il Golf Club Croara di Piacenza, dove è seguito dal maestro Alain Vergari, ma si allena quotidianamente al Golf del Ducato sul percorso La Rocca di Sala Baganza.
«È la prima volta che raggiungo una vittoria individuale così importante - racconta il giorno dopo il trionfo - perché gli altri successi li avevo raccolti con la maglia della nazionale. In particolare una vittoria significativa è arrivata l’anno scorso in Belgio. Come singolo avevo ottenuto l’anno scorso il terzo posto nel campionato italiano Pulcini ma questa volta ho vinto la finale».
Il cammino di Leonardo comincia nei sedicesimi dove si impone per 2/1 su Gamma e continua senza problemi negli ottavi dove strapazza Dossi 4/3. Nei quarti però c’è un ostacolo durissimo: il grande favorito della gara Manini. L’equilibrio è totale e Zanardi ha la grande capacità di non mollare mai e la resistenza di chiudere l’incontro dopo addirittura 24 buche. Al confronto la semifinale con Moscon è una passeggiata: 4/3 il risultato. E poi la finale contro Pittarello: «È stato un match molto combattuto fino alla dodicesima buca. Ho vinto la buca 12 e poi la 14 portandomi 2 up ma lui mi ha rimontato e sono riuscito a vincere all’ultima buca per 2 up».
Nel discorso di premiazione Leonardo ha ringraziato la famiglia, il suo coach Alain Vergari e la Federazione Italiana Golf per il grande supporto alla sua crescita sportiva ed umana proiettata a nuovi traguardi nazionali ed internazionali. «Il mio sogno nel cassetto - dice - è diventare professionista e giocare ai massimi livelli. E magari vincere un Major. Per il più immediato futuro spero nella convocazione nella nazionale Under 16 per partecipare agli Europei a squadre in Francia questa estate».
Paolo Emilio Pacciani
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