TRASPORTI
Parma compie un altro passo in avanti verso la realizzazione della fermata dell'Alta velocità.
Ieri il sottosegretario ai Trasporti, Tullio Ferrante - durante le interrogazioni a risposta immediata in Commissione Trasporti alla Camera - ha annunciato che verrà valutato l'inserimento di Parma nei servizi ad Alta velocità. «In considerazione delle istanze provenienti dagli enti territoriali - ha spiegato-, il gruppo Fs è impegnato nell'individuazione di soluzioni funzionali all'istituzione di nuove fermate Av». «Per quanto concerne Parma - ha ricordato - nel 2021 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra Mit, Rfi, Regione e Comune di Parma, con l'obiettivo di istituire un tavolo tecnico per l'individuazione e la comparazione di possibili alternative e valutazioni dimassima di tempi e costi per la realizzazione di una stazione dedicata o di altre soluzioni infrastrutturali».
Rfi ha pianificato per il 2026 «l'elaborazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), per individuare e valutare in termini di costi e benefici le possibili soluzioni per l'inserimento di Parma nel reticolo dei servizi Av».
Al termine di tale studio, «Rf provvederà a condividerlo con il Mit per le opportune valutazioni», ha precisato il sottosegretario ai Trasporti. «Ogni fermata su una linea ferroviaria dell'Alta velocità - ha osservato - comporta un rallentamento di circa 8-10 minuti, mentre una deviazione su una linea tradizionale può allungare il viaggio di 25-30 minuti. La pianificazione punta a trovare un equilibrio tra velocità e capillarità, offrendo un servizio efficiente, senza trascurare le esigenze del territorio».
Vignali
«Sì al potenziamento dei collegamenti»
«È sicuramente positivo che il sottosegretario Ferrante, che avevo già incontrato lo scorso luglio insieme ai vertici delle Ferrovie, abbia confermato l’intenzione del ministero e di Rfi di individuare una soluzione per una fermata dell’Alta velocità a Parma e, più in generale, per il potenziamento dei collegamenti ferroviari della nostra città».
Questo il commento di Pietro Vignali, capogruppo della lista Vignali sindaco e capogruppo in Regione di Forza Italia. «Sono contento che la strada intrapresa sia questa. In passato - ricorda Vignali - avevamo perso un appuntamento con la storia perdendo l'alta velocità, ora invece possiamo recuperare terreno. Il mio impegno si inserisce nel solco del mio ordine del giorno approvato tre anni fa in Consiglio comunale. L’obiettivo è quello di rendere Parma una città centrale, valorizzandone il tessuto economico di prim’ordine che la caratterizza. Parma deve rivendicare un ruolo da protagonista in considerazione della sua e importanza economica e diventare più attrattiva. I driver dell'attrattività sono qualità della vita, accessibilità e infrastrutture».
Cavandoli
«Risposta importante alle richieste della città»
«Accolgo con soddisfazione le parole del sottosegretario del Mit Ferrante: la stazione dell’Alta velocità a Parma è ora ufficialmente dentro le valutazioni del Ministero delle Infrastrutture e di Rfi, quale fermata intermedia prevedendo la realizzazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali nel 2026. È una risposta importante alle richieste che da tempo arrivano dal nostro territorio».
È quanto afferma Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega. «La crescita del traffico ferroviario e la necessità di una rete Alta velocità più capillare non possono fermarsi alle sole grandi città. Parma, con il suo tessuto economico, industriale e universitario, merita da tempo di essere collegata all’Alta velocità. È una richiesta che per prima proposi ormai 5 anni fa e che la Lega ha sostenuto con costanza, fin da quando nel 2009 venne esclusa dalla dorsale principale, costringendo i nostri cittadini a fare riferimento alle stazioni di Reggio Emilia Av e Bologna. Oggi, grazie all’attenzione del Mit, si apre finalmente una prospettiva concreta. Ringrazio Ministero e Rfi».
r.c.
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