Salsomaggiore
Il pool di banche che nel 2009 - per l’hotel Valentini - ha concesso alla vecchia azienda termale un importo di 12 milioni di euro, 3 dei quali concessi come anticipo ed il resto garantito tramite una lettera di patronage firmata dai soci Comune, Provincia e Regione, ha citato in giudizio i tre enti. L'azione è stata portata davanti al tribunale ordinario civile di Bologna, accompagnata dalla richiesta di condanna in solido di Comune, Provincia e Regione alla restituzione degli importi ancora dovuti, calcolati in 8 milioni e 300 mila euro oltre agli interessi legali nel frattempo maturati.
La durata del leasing era pari a 18 anni (216 canoni mensili di circa 54 mila euro) con i tre proprietari dell’azienda termale obbligati ad accantonare la cifra corrispondente.
Se il giudice ritenesse legittima la richiesta del pool di banche, composto da Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza-Crédit Agricole, Banca Monte Parma e Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, il Comune dovrebbe pagare una somma che si aggira attorno ai 5 milioni di euro visto che all’epoca deteneva circa il 66% delle quote, mentre Provincia e Regione la restante quota divisa equamente.
«L’accantonamento di 1 milione e 800 mila euro potrebbe non essere sufficiente – ha affermato al riguardo il sindaco, intervenuto in consiglio comunale –. Speriamo che la causa abbia comunque un esito favorevole per il Comune».
L’assessora al Bilancio, Stefania Spocci, ha poi illustrato la variazione di competenza e di cassa al bilancio 2025-2027 per quanto riguarda l’annualità 2025-2026. Tra le entrate, risultano un aumento della tassa di soggiorno per 15mila euro, 48mila euro di finanziamento Atersir per le videocamere di sorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti, 16mila euro provenienti dalla vittoria di cause legali.
Per quanto riguarda le spese di parte corrente, 20mila euro concernono quelle legali per la causa sulla lettera di patronage, 65mila euro per aiutare gli alunni disabili; per le spese in conto capitale, 40mila euro sono riferiti al Centro operativo comunale di Protezione civile, mentre un risparmio di 84mila euro è stato ottenuto per i lavori alla scuola D’Annunzio e dovuto a 70mila euro provenienti dal Pnrr oltre ad uno spostamento al prossimo anno di 14mila euro.
M.L.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata