Ieri e oggi
C’è un’antica fotografia, già pubblicata nell’inserto della Gazzetta «Storia di Parma in 1000 fotografie» del 1970, in cui si vede una signora anziana nei pressi di una fontanella all’incrocio di quattro borghi dell’Oltretorrente. È databile negli anni ’20 dello scorso secolo, probabilmente alla fine di quel decennio. Individuando i nomi di quei borghi si scopre che sono stati interessati, più o meno in parte, dalle demolizioni del cosiddetto «Risanamento dell’Oltretorrente» avvenuto agli inizi degli anni ’30 dello scorso secolo e in particolar modo quelli nella zona tra borgo dei Minelli e borgo San Basilide.
Affiancata alla foto della signora anziana, vi è una carta del 1928 (figura 3) dove ho indicato la posizione della fontanella nella città dell’epoca. A miglior conferma del posizionamento della fontanella, ho tracciato la corrispondenza fra un dettaglio della fotografia della signora anziana e una sua parte conservatasi ai giorni nostri (figura 4). Infine la figura 5 conclude l’analisi dell’antica fotografia, indicando la posizione che avrebbe la fontanella nella città di oggi su una carta moderna e in un’immagine prospettica: è un chiaro segno degli importanti mutamenti avvenuti nella zona in seguito agli abbattimenti nominati in precedenza.
La figura 6 riprende la carta del 1928 in cui ho evidenziato in colore le demolizioni effettuate tra borgo dei Minelli e borgo San Basilide e nell’intorno, con indicativamente i tempi di esecuzione. Nella figura 1, una fotografia del giugno 1935, vi è il risultato, visto da via Bixio, dell’abbattimento del grande isolato tra i borghi detti prima. In essa si può vedere ancora in piedi il lato sud di borgo dei Minelli, abbattuto poco tempo dopo (a sinistra dell’immagine) e le parti non demolite di borgo San Basilide e parte di borgo Parente, che allora andava da via Imbriani a via Bixio (a destra della foto). In colore rosso ho segnato, in modo indicativo, le linee dell’isolato abbattuto e le principali strade presenti nell’immagine. La figura 2 mostra invece le stesse demolizioni viste dalla parte opposta della figura 1. Vi si può notare in primo piano a destra la chiesa del Quartiere e la prima delineazione della futura via della Costituente.
La figura 7 è un estratto di carta topografica di Parma databile subito dopo il 1935 in cui si vedono gli effetti delle demolizioni prima citate. Nella carta si vedono le zone libere (riquadri bianchi) che saranno occupate dalle costruzioni di via della Costituente: l’ex teatro Ducale, il liceo Marconi, l’ex Onmi, ed edifici di abitazione. Via della Costituente appare col precedente nome di viale Filippo Corridoni recuperato dalla ridenominazione di borgo dei Minelli che nel 1916 diventò borgo Filippo Corridoni.
Forse è da questa ripetuta intestazione a Filippo Corridoni che è nata l’opinione che via della Costituente corrisponda a borgo dei Minelli: ma così non è. Lo conferma la figura 8 nella quale alla carta del 1928 ho sovrapposto in colore rosso la delineazione di via della Costituente: si vede che questa via copre per intero il demolito isolato tra borgo dei Minelli e borgo San Basilide. Via della Costituente dista dai 10 ai 20 metri dal vecchio borgo dei Minelli. Inoltre si può notare che la nuova via corrisponde in parte con borgo San Basilide e borgo Parente della vecchia urbanizzazione.
Nei punti in cui via della Costituente si sovrappone agli antichi borghi Parente e San Basilide esistono tuttora alcune case sopravvissute alle demolizioni. Si trovano sul lato nord della via in posizione rientrante rispetto alla sede stradale. Partendo da via Bixio sono: il gruppo di edifici da via Bixio a borgo Parente (si ricorda che allora borgo Parente arrivava fino in via Bixio); Villa Ester e le quattro casette adiacenti fino al nuovo grande edificio: affacciavano su borgo San Basilide; le prime due case da borgo della Chiozza in direzione di piazzale Picelli: anch’esse su borgo San Basilide.
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