Tizzano
Si lavora incessantemente. Notte e giorno per monitorare la situazione, rimuovere le colate che premono sulla strada, consolidare i versanti e mantenere aperta la viabilità.
Finalmente ieri il sole è tornato a splendere sull’Appennino, una giornata in cui a Cisone, lungo la Massese, un gran numero di mezzi e personale di Anas e dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sono stati impegnati nel contrastare la frana, che continua di ora in ora a scendere. Un impegno senza sosta, proseguito nella nottata di venerdì e ancora ieri.
Il fronte è ampissimo. La frana infatti parte decine di metri a monte, sotto la Sp14, la strada che collega Boschetto con Tizzano, passando per località La Costa. Venerdì i tecnici della Regione avevano utilizzato un drone per una ricognizione sul corpo di frana, ieri complice il sole e l’avanzare del movimento franoso, la nicchia di distacco era ben visibile dalla Massese.
Due i fronti su cui sono stati impegnati i mezzi. Da un lato direttamente sul corpo della frana, dove l’escavatore della ditta incaricata dall’Agenzia regionale ha lavorato per deviare l’acqua che ne ha innescato la riattivazione. Sulla Massese invece, due ditte incaricate da Anas, hanno proseguito nel rimuovere la terra per alleggerire il fronte, andando poi a consolidare anche la parte a valle della strada.
L’obiettivo è sempre lo stesso: garantire la percorribilità della principale arteria che collega la montagna con la pianura, quella quotidianamente percorsa dai pendolari e dai mezzi pesanti delle attività produttive da Lagrimone ai comuni più alti.
«Desidero ringraziare tutte le imprese locali che in questi giorni stanno lavorando senza sosta sulla Massese per garantire che la strada rimanga aperta e sicura per tutta la nostra comunità – commenta la sindaca Isabella Rossi -. Un ringraziamento speciale va anche agli operai del comune, ai volontari della Protezione civile, al comandante della stazione di Tizzano, ad Anas e alla Regione per l’impegno costante, la collaborazione e la presenza quotidiana sul territorio».
I lavori proseguiranno così come il monitoraggio e il presidio notturno. Gli enti sono anche pronti alla peggiore dell’ipotesi, se la situazione dovesse improvvisamente mutare e non fosse più garantita la sicurezza lungo l’arteria. Il Comune di Tizzano venerdì aveva attivato il Coc – Centro operativo comunale, per garantire un intervento coordinato tra gli enti coinvolti e mercoledì prossimo è stato fissato un sopralluogo congiunto con tutti gli enti, per fare il punto della situazione. Tutti gli scenari sono stati valutati e gli enti sono pronti ad affrontarli.
Maria Chiara Pezzani
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