Sorbolo Mezzani
Enza, sorvegliato speciale. Il consiglio comunale ha seguito le simulazioni predisposte da Autorità di bacino distrettuale del fiume Po che propongono scenari molto preoccupanti per non dire catastrofici.
Lo studio per gli interventi di mitigazione del rischio da alluvione e recupero morfologico del fiume Enza è stato avviato nell’aprile 2022. Le analisi hanno permesso di individuare punti di forza e debolezze degli argini in vari punti del percorso. Le piene sono state analizzate per tempo di ritorno, a 20 anni, 200 anni e 500 anni così da evidenziarne la grandezza della portata ed evidenziare le possibili brecce che possono portare alla fuoriuscita di acqua.
Stando alle simulazioni su eventi che si ripetono ogni 200 anni, illustrate dall’ingegnere Marta Martinengo di AdbPo, le arginature risultano più basse del necessario nel territorio di Sorbolo, soprattutto a Casaltone, mentre sono sufficienti verso Coenzo. Si tratta però di una simulazione che comprende tutta la quantità di acqua precipitata, senza esondazioni o allagamenti a monte. La portata limite calcolata dopo l’alluvione di Lentigione è stata fissata attorno ai 350 metri cubi al secondo mentre la valutazione per una piena con ritorno a 200 anni è calcolata a 570 metri cubi al secondo di acqua. Si tratterebbe di precipitazioni paragonabili a quelle che hanno allagato la Romagna.
Lo studio ha quindi analizzato 5 possibili brecce (3 a sinistra e 2 a destra) che potrebbero portare a esondazioni su 26 chilometri quadrati per 13 milioni di metri cubi di acqua. Il numero di abitanti interessati da una piena simile, in caso si verifichi lo scenario peggiore, con fuoriuscite da tutte le brecce, arriverebbe a superare le 6.500 persone (su 13.121 abitanti calcolati al 1 luglio scorso), i danni alle strade sono valutati in 48 milioni di euro, 105 per le ferrovie e oltre 43 milioni di euro su abitazioni residenziali. Toccata anche l’agricoltura i cui danni sarebbero ingenti, verrebbero infatti interessati oltre 100mila capi di bestiame oltre alle coltivazioni.
Le criticità emerse sono di carattere idraulico, per proteggere Sorbolo occorre soprattutto ridisegnare le golene - a quanto emerso dallo studio - togliendo molto materiale così da evitare le fuoriuscite dalle golene stesse che andrebbero a invadere l’abitato. Sono previsti anche interventi a Enzano e Coenzo dove verrebbero spostati alcuni argini. Dal ponte della A1 alla confluenza in Po (26 chilometri) dovrebbero essere rimossi 1,5 milioni di metri cubi di terriccio, di cui il 10% verrebbe riutilizzato, per un costo stimato in 42,5 milioni di euro escludendo gli espropri che coprirebbero 131 ettari, la maggior parte a uso agricolo, per 12,4 milioni circa di valore.
Per un’alluvione ogni 500 anni i dati sono peggiori: 2300 ettari allagati, circa 7900 le persone coinvolte e danni valutati in media a 56 milioni di euro. Fra le priorità per mettere in sicurezza l’intero percorso del fiume vi è l’abbassamento delle golene. Il ponte di Sorbolo viene giudicato invece come inadeguato per portata tanto che AdbPo si augura che venga adeguato al più presto.
Silvio Marvisi
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