Lutto in via Montanara
La sua era una presenza fissa e vivace, tra i mille colori di frutti e ortaggi che da sempre hanno fatto parte dei suoi banchetti per gli affezionati clienti. Romano Cassi era «il Nonno», «la Roccia», ma anche «l’Highlander» per le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
«Per lui il mercato era la vita. Aveva sempre una buona parola per tutti, una dolcezza esagerata», lo ricorda così il figlio Gianluca. All’età di quasi 90 anni, che avrebbe compiuto il prossimo 7 gennaio, la scomparsa di Romano Cassi, scomparso venerdì scorso a causa di un’infezione al pancreas, lascia un vuoto enorme tra amici, familiari e clienti della storica bottega «La Magia della frutta». Aperto nel 2004 in via Montanara, il negozio di frutta e verdura, portato avanti dal figlio Gianluca e dal nipote Alan, che ha coinvolto anche sua moglie Silvia Fiorenzi, ogni mattina rappresentava un «luogo sicuro» per Romano Cassi.
«Fino agli ultimi giorni ci dava sempre una mano a sistemare il negozio, aveva una passione fortissima per questo lavoro, che veniva davanti a tutto. Era difficile farlo riposare, perché voleva esserci sempre. Con i clienti amava far assaggiare i prodotti, aprendo dei meloni, delle arance e spiegando le loro caratteristiche. Gli piaceva proprio parlare con la gente», ricorda Gianluca.
L’esperienza di Romano Cassi, tra i banchi di frutta e verdura a Parma, iniziò da giovanissimo, aiutando la madre in giro per la città, dagli spazi in piazzale Paer fino a quelli in Ghiaia a partire dal 1962. «Lui era sempre disponibile, il lavoro rappresentava una grande passione. Mi ha insegnato tanto - racconta Katia Michelotti, «vicina di banchetto» di Romano ai tempi della Ghiaia -, un uomo eccezionale. Amava molto i funghi, in particolare i porcini, che andava spesso a raccogliere. Conservo con cura un libro regalatomi da Romano proprio sul mondo dei funghi».
Frutti della terra, che scovava spesso tra i boschi di Borgotaro, di cui era originaria la moglie Angela Costa. Tra le passioni del «Nonno» del quartiere Montanara, si aggiungevano anche quella per la pesca, quella per i simpatici piccioni viaggiatori, oltre all’amore per la sua famiglia.
«Una persona di cuore» non solo di fronte ai clienti, ma anche quando era lui a comprare i prodotti da vendere, in particolare al Mercato ortofrutticolo di Parma. «Quando avevo 17 anni Romano fu il mio primo cliente - racconta il grossista Gian Paolo Tiberti -, e il mio titolare di allora mi disse “Lui lo devi servire per primo, perché è un vero signore”. Aveva modi sempre garbati, nonostante in questo settore i toni siano spesso coloriti. Tutti lo ricordano per il suo enorme rispetto».
I funerali di Romano Cassi si terranno oggi alle 15,15 nella chiesa della Famiglia di Nazareth, partendo dalla Sala del Commiato di viale Villetta, per poi proseguire verso il Tempio di Valera.
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