SALUTE
Sono giorni di super lavoro per i medici e il personale sanitario del pronto soccorso.
L'influenza stagionale si avvicina al tradizionale picco post natalizio e la pressione sugli ospedali, anche nel nostro territorio, inizia a farsi sentire.
Giornate campali
Si è visto chiaramente il 3 gennaio, giornata campale all'ospedale Maggiore dove, intorno alle 14, c'erano già più di 40 persone che, dopo la trafila al pronto soccorso, erano in attesa di essere ricoverati. Un trend che si è confermato, anzi è peggiorato, nella giornata di ieri, quando al pronto soccorso (nel pomeriggio) c'erano oltre cinquanta persone che attendevano il ricovero. Tra loro, la maggior parte erano persone con pesanti sindromi influenzali e polmoniti virali, molto spesso legate all'influenza stessa. «Fino al 2 gennaio abbiamo avuto una media giornaliera di 25 persone ricoverate» fa notare Ivan Comelli, medico del pronto soccorso, nel giro di un paio di giorni i numeri sono raddoppiati.
Gli accessi di dicembre
Dicembre ha registrato in totale oltre 1200 accessi al pronto soccorso. Non tutti, ma un buon numero, per sintomi e complicanze dell'influenza (quest'anno circola prevalentemente il ceppo A, con diverse varianti).
Il 31 dicembre, ad esempio, in 24 ore 83 persone sono state viste al pronto soccorso e 91 al Cau, il Centro di assistenza e urgenza. Il primo gennaio 84 accessi al ps e 75 al Cau, il 2 gennaio 91 accessi al ps e ben 125 al Cau. «E siamo a metà dell'opera: fino a fine gennaio ci aspettano giorni di fuoco - dice Comelli - Ci aspettiamo un aumento di ammalati e ricoverati in coincidenza con il rientro a scuola, se si considera che i problemi più importanti dell'influenza si manifestano di solito ad una settimana dal contagio. Il sintomo più comune è la difficoltà respiratoria. Consiglio sempre il lavaggio accurato delle mani, quando si rientra a casa, e l'aerazione dei locali». «Purtroppo - prosegue il medico - il Covid non ci ha insegnato molto. Vedo in ambienti affollati persone con chiari sintomi influenzali che tossiscono e starnutiscono, senza l'ombra di una mascherina».
I dati nazionali parlano, nella settimana dal 20 al 28 dicembre, di 14,5 ammalati per 1.000 assistiti, con l'Emilia Romagna che si colloca a poco più di 15 casi: lontano dai neppure 9 casi ogni mille abitanti della Liguria, ma anche dai 19,20 casi della Campania.
Ma per Comelli si tratta di dati che non stimano realmente i contagi, «perché in questo periodo molti medici sentinella, ossia quelli che comunicano la positività dei tamponi all'Istituto superiore di sanità, sono in ferie», fa notare.
Tanti bimbi malati
Se ai dati del pronto soccorso degli adulti si aggiungono quelli del ps pediatrico, il quadro diventa più chiaro e disegna una curva dei contagi che - anche a livello nazionale - si sta avvicinando al picco in anticipo rispetto agli anni passati. Sono infatti, come sempre, i bambini sotto i quattro anni la fascia più colpita, con circa 39 casi per 1.000 assistiti, a livello nazionale, nella settimana 20-28 dicembre.
Il commento di Dodi
«Numeri sottostimati perché anche i pediatri segnalatori in servizio in questo periodo di feste non sono tanti. Calcoliamo pure 50 bimbi malati ogni mille abitanti - dice Icilio Dodi, direttore della Pediatria generale e d'urgenza dell'ospedale Maggiore - Negli ultimi giorni abbiamo superato i 100 accessi nelle 24 ore, di cui una quarantina nella fascia notturna. Il tasso di ricovero è del 10-15%, il turnover elevato e al momento non siamo in emergenza: abbiamo 45 bambini ricoverati su 50 posti letto e all'occorrenza possiamo recuperare un'altra decina di letti fra quelli del week hospital e dell'osservazione del ps pediatrico».
Anche Dodi pensa che ci sarà un aumento dei contagi in coincidenza con la ripresa di asili e scuole.
«Vaccinarsi»
Intanto i medici continuano a consigliare la vaccinazione, anche in considerazione di eventuali altri picchi tardo invernali o primaverili. Il Distretto Ausl di Parma ha programmato sedute vaccinali straordinarie e gratuite per i maggiorenni (anche se non fragili) il 7 e 14 gennaio dalle 14 alle 16,30 e il 19 gennaio dalle 8 alle 12,30.
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