Scomparso
«Una colonna che ha contribuito a scrivere i tre quarti di secolo di storia del Pedale veloce»: così Giorgio Bocchialini e Remo Pesci, presidente e vicepresidente del circolo di borgo Bernabei, definiscono Bruno Artoni, non a caso presidente onorario, scomparso nei giorni scorsi a 75 anni dopo una lunga malattia.
«Bruno Artoni - fa notare Bocchialini - era “un viadanese parmigiano” fino al midollo. Era legato al Pedale veloce fin da giovane, quando giocava nella squadra di calcio amatoriale. Per 15 anni è stato segretario e magazziniere, un factotum preziosissimo, di un’onestà cristallina, preciso al limite della pignoleria: conosceva i prezzi degli articoli da acquistare meglio dei volantini del supermercato. Aveva messo a disposizione l’esperienza maturata in oltre dieci anni trascorsi dietro il banco della salumeria, e si dedicava appunto alla gestione del salume nelle mitiche serate di torta fritta, che sono diventate un nostro tratto distintivo. Ma era tutt’altro che burocratico, il Pedale veloce era la sua seconda casa, aveva un’attenzione particolare verso i giovani, che anche grazie a lui avevano ripreso a frequentare il circolo, a praticare sport e a fare gite con noi».
Con particolare affetto lo ricorda il vicepresidente, che era forse il suo migliore amico: «Bruno - dice Remo Pesci - ha fatto panini in via Farini da Andrea e poi da Walter, ha lavorato come salumiere in via Alessandria nella bottega insieme al fratello Franco, e poi ha fatto l’autista per l’azienda Bertolotti, ma nel tempo libero era qui . “Arturo Testa” - questo il suo stranome al circolo, certificato nel libro del sessantesimo - si arrabbiava solo quando perdeva a briscola. Bruno per noi era uno straordinario punto di riferimento, tanto che quando le condizioni precarie di salute lo hanno costretto ad abbandonare l’attività di volontario, abbiamo deciso di nominarlo presidente onorario del Pedale veloce, cosa di cui andava molto fiero». Un attaccamento al circolo confermato anche dalla figlia Eisabetta: «Per mio padre il Pedale veloce era più di una seconda casa, direi una seconda famiglia. Era tifoso del Parma, lo si vedeva sempre sugli spalti del Tardini fino a quando la salute lo ha sostenuto, poi andava a vedere il Parma al circolo Toscanini. Come padre per me è stato meraviglioso, burbero ma buono, sempre pronto a farsi in quattro per dare una mano. Era un cuore generoso, adorava i giovani, tanto che i miei amici sono diventati e sono sempre rimasti anche suoi amici». Bruno Artoni lascia la moglie Luana e i figli Luca ed Elisabetta. Le esequie saranno celebrate oggi alle 14,15, partendo dall’Ospedale Maggiore per il tempio della cremazione di Fidenza.
Antonio Bertoncini
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