IL BILANCIO
Parla del 2025 come «un anno di svolta» Lorenzo Lavagetto.
Nella conferenza stampa in cui traccia il bilancio delle iniziative culturali dell'anno appena trascorso, il vice sindaco con delega alla Cultura e Turismo sottolinea - prima ancora dei numeri - il metodo di lavoro che ha portato Parma ad essere tra le città italiane più attive culturalmente nel 2025. «Vogliamo sottolineare il grande lavoro svolto dalle tante persone che si occupano di cultura - spiega Lavagetto -, un impegno partito dal post Covid che ci ha permesso di rivalorizzare il patrimonio della città, portare le persone fuori casa e organizzare eventi in vari quartieri».
I dati
I dati parlano chiaro: circa quattrocento le iniziative promosse, centomila i visitatori alle mostre (60mila quelli coinvolti nell’itinerario d’arte di Correggio500 a cui si aggiunge il recente successo della mostra di Giacomo Balla al Governatore), senza dimenticare la nascita di «Parma Welcome», la cosiddetta Dmo (Destination management organization) che farà da volano alla gestione dello sviluppo turistico della città. Significativa anche la nascita del biglietto unico per i musei civici, una vera e propria rivoluzione (positiva) rispetto al recente passato. «Sono quasi quattrocento le occasioni di cultura, arte e musica proposte da questo settore - rimarca Lavagetto - ma c’è anche il sostegno e la collaborazione a tutta la rete di istituzioni, associazioni e teatri cittadini che godono sia di un contributo economico o tecnico, sia della promozione delle loro attività».
Volano per il turismo
Le molteplici iniziative culturali hanno avuto un riflesso positivo anche sul turismo, tanto che Lavagetto, riprendendo le parole pronunciate dal sindaco Guerra nel discorso di Sant'Ilario, ha parlato di «un anno da record».
Novità e conferme
Tante le novità e le conferme in campo culturale in questo 2026.
Il primo weekend di ottobre il Parco Ducale ospiterà il primo appuntamento autunnale de «Nel segno del Giglio», la manifestazione dedicata alla floricoltura che viene ospitata in primavera nel giardino storico della reggia di Colorno. Uno speciale gemellaggio che offrirà molteplici iniziative. Per l'occasione sarà infatti possibile visitare le sale affrescate di Palazzo Ducale, oltre a godere della magia del foliage del Giardino.
«Giugno di Note»
Nel corso dello scorso anno piazzale San Francesco si è confermato come spazio culturale estivo grazie ad una sinergia stretta con gli enti musicali del territorio ed il coinvolgimento dei giovani talenti che si stanno formando in città (da quelli del liceo musicale Attilio Bertolucci a quelli del Conservatorio Arrigo Boito a quelli che militano nella Toscanini Academy).
Giugno di Note, che porta musica sotto le stelle per un mese intero, ad inizio estate, nel suggestivo spazio che si affaccia da Casa della Musica, «oltre a coinvolgere un pubblico di migliaia di persone - ha osservato il vice sindaco - ha concretizzato un brand culturale capace di attrarre realtà locali di artisti, associazioni e festival per realizzare un palcoscenico variegato, condiviso e riconosciuto».
Caleidoscopio
Anche Caleidoscopio ha scollinato la terza edizione «creando uno spazio riconosciuto dedicato al giornalismo, sia per offrire momenti interessanti per capire come il mondo sta cambiando - ricorda lo stesso Lavagetto - grazie ad incontri dal vivo con giornalisti di primo piano, sia per celebrare la vocazione editoriale di Parma, città dove è stato fondato il primo quotidiano italiano (la Gazzetta di Parma) e hanno militato firme storiche soprattutto della terza pagina».
Confermato il bando
Quanto alle modalità di azione dell’assessorato alla Cultura, anche in questo 2026 è confermata la pubblicazione di un bando ad inizio anno (che si ripeterà nei prossimi mesi) «per consentire la realizzazione del maggior numero possibile di progetti culturali proposti da soggetti culturali della città - assicura Lorenzo Lavagetto -. Allo stesso modo, come molte altre città italiane, viene scelto con avviso pubblico il programma del Capodanno e le iniziative della rassegna estiva, mentre il programma del XXV Aprile compete al tavolo istituzionale che raccoglie le istituzioni e associazioni connesse al tema».
L'alleanza con Roma
Nella seconda parte dell’anno Parma ha dedicato Palazzo del Governatore all’arte di Giacomo Balla grazie ad un progetto biennale che vede un’alleanza artistica tra Comune di Parma e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc) di Roma e ha proposto a Palazzo Pigorini la mostra di Steve Mc Curry. «Il successo di queste due iniziative ha evidenziato l’interesse e la vocazione culturale di Parma verso l’arte contemporanea, su cui abbiamo scommesso già dalla precedente esposizione di Contemporanea, che aveva offerto una panoramica sul collezionismo privato d’arte in città - commenta Lavagetto -. Parma è una città che può offrire molti sguardi e percorsi, grazie alla naturale predisposizione ad esplorare a 360 gradi il panorama culturale». Un'apertura che ha contribuito ad ottenere un incremento a doppia cifra delle presenze turistiche in città.
Proprio agli arrivi e alle partenze da Parma è stato dedicato l’ultimo progetto del 2025. L’installazione «Spina» illumina di colori il vecchio sottopasso della stazione ed ha anticipato «la riqualificazione complessiva degli spazi che vedranno insieme alle manutenzioni di Rfi, totem di informazioni turistiche e l’allargamento delle opere d’arte a tutti gli spazi inutilizzati della stazione».
Presente alla conferenza stampa anche il consigliere comunale Pd Giulio Guatelli, componente della commissione Cultura.
Luca Molinari
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata