Serie A
Il Parma prosegue la preparazione in vista della sfida di domenica con l'Atalanta. Alla New Balance Arena di Bergamo quale Parma vdremo? Se lo chiedono i tifosi e, certamente, ci sta pensando anche Carlos Cuesta. Che ormai sembrava aver virato definitivamente sul 4-3-2-1 grazie anche ai recuperi degli esterni: ma sia Ondrejka che Oristanio, dopo gli infortuni, non hanno certo risposto alle aspettative, evidentemente ancora lontano dalla forma migliore. E così non è escluso che il Parma possa tornare a quel 5-3-2 che ben conosce e che ha praticato per molte partite, nel giorne d'andata.
Del resto è stata emblematica la gara di domenica scorsa con il Genoa, quando i crociati nel primo tempo hanno schierato la difesa a quattro attuando una buona fase difensiva senza però mai essere pericolosi in avanti mentre nella ripresa, con la difesa a cinque, certamente c'è stato più equilibrio tra difesa ed attacco e qualcosa in più si è visto.
Soprattutto con questo sistema di gioco sembra chiaro che il Parma riesce a sfruttare meglio la spinta degli esterni in appoggio all'attacco: sia Valeri che Britschgi riescono a mettere in campo il meglio delle loro qualità, tra corsa, forza e appoggio agli attaccanti, sia con i cross che favorendo l'inserimento dei centrocampisti. Non resta che aspettare e si capirà cosa avrà scelto Cuesta. Variazioni solo sulla carta comunque, visto che alla fine la formazione cambia in uno massimo due elementi. Salvo turn-over massiccio, come era accaduto a Napoli.
Intanto si fa largo un'altra interessante teoria: il Parma magari non gioca bene ma fa giocare male anche gli avversari. E così sono arrivati comunque tre risultati utili consecutivi, la vittoria a Lecce (2-1), il pareggio (0-0) di Napoli e lo 0-0 interno con il Genoa. Tre risultati utili consecutivi che rappresentano il record di stagione, visto che in precedenza al massimo sono arrivati due risultati utili di fila. Ecco perché può avere senso parlare di ricerca della continuità come primo vero obbiettivo della gara di domani. In vista anche della sfida interna del primo febbraio contro la Juventus (stadio Tardini, ore 20,45).
Non sarà certo facile, visto che l'Atalanta cerca punti buoni per inseguire la «zona Europa», ma soprattutto perché la Dea arriva dalla sconfitta interna di Champions che vorrà cancellare immediatamente. Un'altra prova di maturità dunque per i crociati. E per Cuesta, che deve fare i conti anche con una rosa numericamente incompleta.
Sandro Piovani
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