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ZIBELLO

Resti umani, due «lumini» nel luogo del ritrovamento

Resti umani, due «lumini» nel luogo del ritrovamento

01 Febbraio 2026, 03:01

Polesine Zibello Non hanno ancora una identità i resti umani ritrovati giovedì nel bosco del «Ballottino», a due passi dal Po, a Zibello. Per conoscere a chi appartiene quello scheletro (che ora si trova all’Istituto di medicina legale di Parma) si dovranno attendere gli esiti del Dna e, nel frattempo, nella Bassa e non solo, non si parla d’altro.

Le indagini, che sono in corso, sono coordinate dalla Procura di Parma mentre sopralluogo ed rilievi sul posto, giovedì, va ricordato, sono stati effettuati dal Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Parma e dall’Aliquota operativa del Norm di Fidenza, con i militari della stazione di Polesine Zibello (sul posto, ieri, anche i vigili del fuoco e la polizia locale).

Bocche cucite da parte degli inquirenti ma sembra ormai pressoché certa l’ipotesi del gesto estremo (avvallata anche dal fatto che l’area è stata subito dissequestrata) e prende quota anche la possibilità che quei resti possano appartenere al 24enne di origine indiana di cui si erano perse le tracce a luglio dello scorso anno.

Nel frattempo, in attesa di conoscere sviluppi e risultati delle attività in corso, un paio di lumini sono stati accesi, da qualche passante, nel punto in cui sono stati ritrovati i resti umani. Un luogo abitualmente frequentato da cacciatori, cercatori di funghi, ciclisti e da amanti delle passeggiate nei boschi ma, fino a giovedì, nessuno si era accorto di nulla e la natura, tra rovi, ortiche e soprattutto zucchino selvatico, era riuscita a celare tutto, probabilmente per mesi. Natura che, dopo il timido sole di giovedì, tra venerdì e sabato è stata «ovattata» dalla nebbia, a rendere ancora più spettrale il paesaggio.

p.p.

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