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LA MORTE DI ROVAGNATI E DEI DUE PILOTI

Elicottero precipitato un anno fa, si fa sempre più strada l'ipotesi dell'errore umano

Elicottero precipitato un anno fa, si fa sempre più strada l'ipotesi dell'errore umano

05 Febbraio 2026, 03:01

Era immersa nella nebbia, la tenuta di Castelguelfo. Il buio di un tardo pomeriggio d'inverno e quella coltre spessa che confondeva spazi e distanze. Un anno fa, verso le 19, l'elicottero di Lorenzo Rovagnati decollò in quelle condizioni precipitando subito dopo. E - forse - proprio quella foschia così pesante potrebbe avere avuto un ruolo determinante nella caduta dell'Agusta 109. La consulenza tecnica che il pm Andrea Bianchi ha affidato a Stefano Benassi, ex pilota e autore di perizie su alcuni dei maggiori disastri aerei, non è ancora stata depositata. E si preannuncia un faldone corposo, di qualche centinaia di pagine. I tempi dovrebbero essere brevi, tuttavia, secondo fonti attendibili, si profilerebbe l'errore umano alla base della tragedia. Certo è che tutti gli occupanti del velivolo - Rovagnati, l'ad del colosso brianzolo dei salumi, 41 anni, il comandante Flavio Massa, 59, e il collega Leonardo Italiani, 30 - morirono per i traumi riportati durante l'impatto: sono queste le conclusioni delle autopsie affidate a Valentina Bugelli, docente di Medicina legale all'Ateneo di Parma.

L'impatto al suolo. Improvviso. Devastante. A 190 metri dalla piazzola alle spalle del castello. Una prima relazione preliminare d'inchiesta dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Asnv) ha stabilito che le comunicazioni si interruppero per sempre alle 18,51, due minuti e mezzo dopo il decollo o comunque dopo l'inizio della registrazione dei dati cominciata alle 18,48. Non ci fu nemmeno un principio di incendio del velivolo: i danni maggiori dell'Agusta erano nella parte anteriore.

Ma le risposte sulla dinamica e le cause dell'incidente spettano a Benassi. In questi mesi il lavoro è stato molto complesso, tanto che l'esperto ha ottenuto più proroghe: dopo aver repertato le schede di memoria, l'analisi si è concentrata sulla struttura dell'elicottero e sui motori.

Se dovesse essere accertato l'errore umano, l'indagine penale potrebbe poi chiudersi piuttosto in fretta. Sul piano civilistico, e degli eventuali risarcimenti, invece, tutto potrebbe diventare più complicato.

Certo è che l'Agusta 109 è ritenuto un ottimo velivolo, ma allo stesso tempo anche i piloti, a partire dal comandante Massa, erano considerati assolutamente affidabili. E conoscevano bene quella rotta tra la tenuta di Castelguelfo e Arcore, dove Rovagnati doveva atterrare prima di rientrare a casa a Biassono. Ma la nebbia di quel pomeriggio poteva forse «ingannare» anche i piloti più esperti.

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