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Collecchio, 2,5 milioni per i servizi sociali

Collecchio, 2,5 milioni per i servizi sociali

09 Febbraio 2026, 03:01

Collecchio Ammontano a 2 milioni e 500 mila euro i fondi stanziati dal Comune di Collecchio per il sociale, nel 2026. Testimoniano l’attenzione dell’amministrazione verso le fasce più deboli: anziani, disabili, minori e famiglie. «Garantiamo continuità agli aiuti destinati alle persone fragili, sotto forma di sostegni economici, opportunità di formazione, lavoro e socializzazione agevolando un percorso di crescita autonoma – spiega l’assessora ai Servizi sociali Anna Gherardi –. Tutto questo grazie al supporto ai programmi permanenti ed alle nuove progettualità».

Alla disabilità sono destinati 350 mila euro per il funzionamento delle strutture diurne e residenziali, di cui140 mila per le attività occupazionali e di tirocinio lavorativo e a favore dell’autonomia. Tra i progetti più innovativi, ‘Eterotopia’, promosso dall’associazione ‘Racconti senza parole di Enea’ assieme alla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza di Ausl. Si tratta di uno spazio nel centro civico di Gaiano per ospitare minori disabili, anche in situazioni emergenziali, nel segno dell’inclusione e del supporto alle famiglie. Oltre 800 mila euro sono per minori e famiglie, di cui 400 mila per l’assistenza scolastica a bambini con difficoltà di apprendimento.

Il Comune, inoltre, attraverso l’azienda Pedemontana sociale, ha aderito al programma di intervento. Per la prevenzione dell’istituzionalizzazione, che assicura un approccio trasversale integrato a sostegno della genitorialità. Altre 210 mila euro per gli anziani per garantire il funzionamento e la gestione del nuovo centro diurno anziani nella nuova “Casa di Comunità, integrare le rette della “Casa degli Anziani”, a favore del servizio di assistenza domiciliare e caregiver. Tra le azioni più recenti, l’avvio del percorso di adesione alla rete delle comunità ‘Dementia Friendly Italia’ per perseguire le politiche di inclusione e di benessere sociale che ricomprendono le persone affette da demenza e i loro famigliari. «Un impegno plurale di questo tipo - conclude l’assessora Gherardi - evidenzia un approccio basato sul coinvolgimento di tutti i soggetti in campo».

Gian Carlo Zanacca

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