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GLI «EROI» DELL'AVIS

Luigi Mazzini, ultima donazione di sangue dopo 50 anni di generosità: è la 143esima

Luigi Mazzini, ultima donazione di sangue dopo 50 anni di generosità: è la 143esima

20 Febbraio 2026, 03:01

Cinquant’anni senza alcun ripensamento: Luigi Mazzini ha raggiunto il traguardo delle 143 donazioni di sangue all’Avis, di cui è stato anche presidente della sezione comunale dal 2013 al 2017. Ieri ha donato per l’ultima volta, avendo raggiunto il limite d’età imposto dal regolamento. Ad attenderlo, al termine della donazione di plasma di ieri mattina, erano in tanti: oltre alla moglie Luisella e al figlio Matteo, anche gli amici di una vita, i presidenti della sezione provinciale degli ultimi anni e una coloratissima torta con la goccia, simbolo inconfondibile dell'Avis, e la scritta «1976-2026».

Luigi Mazzini è un parmigiano instancabile e di grande generosità: nato nel 1956, ha iniziato a lavorare a 14 anni. Dopo una serie di lavori in gioventù, approda poi in Barilla dove rimane per 25 anni e diviene Maestro del lavoro. Dal settore biscotti passa presto a quello della ricerca: nel 1980 convola a nozze e dopo qualche anno nasce il figlio Matteo.

Luigi, pensionato dal 2014, ricorda bene la sua prima donazione: «Stavo camminando in via Micheli, vicino alla sede Avis del quartiere, quando un signore mi chiese quanti anni avessi. Ne avevo 19, e lui mi rispose che andavo benissimo per donare il sangue. Mi informai e dopo qualche giorno mi presentati a donare. Andò benissimo, fu una bella sensazione, e così ho continuato a farlo sempre con grande entusiasmo». «Ogni donazione era un piccolo momento da festeggiare - prosegue Mazzini -: con un panino e un bicchiere di vino bianco, magari con gli amici. Donare il sangue è sempre stato un momento sociale, non solo per il suo valore ma anche per incontrarsi, salutarsi, rimanere vicini. Oggi, per quest’ultima donazione, sono più emozionato. Questo è forse il momento in cui mi accorgo di più che sto lasciando un pezzo della mia vita, un pezzo di storia. Ripenso al periodo in cui ho conosciuto tante persone anche qui al centro trasfusionale, ma ho avuto anche un periodo da dirigente come presidente Avis comunale. Oggi vivo un’emozione particolare, che nemmeno la prima donazione mi aveva dato».

«In cinquant’anni la donazione è cambiata - prosegue l’ex presidente Avis -: quando ho iniziato io, si donava solo il sangue: bastavano dieci minuti per sentirsi bene e capire di aver fatto del bene per qualcuno che non si conosce. Sono cambiati anche i tempi e i locali: un tempo si andava all’Ospedale, ora invece siamo a San Pancrazio. Qui si è assistiti, il personale è super qualificato, il bar interno permette di prendere il giorno della donazione come un momento di festa. Ora si può donare anche solo il plasma: serve un po’ più tempo, ma è molto utile, una possibilità che bisogna fa conoscere».

Per il taglio della torta, Luigi Mazzini era atteso da Cristina Sassi, presidente dal 2001 al 2006, poi divenuta assessora all’Ambiente, Doriano Campanini, che ha presieduto dal 2009 al 2013, e Giancarlo Izzi, succeduto a Mazzini, dal 2017 al 2021. Al taglio della torta mancava Luca Asinari, l’attuale presidente comunale, assente per impegni già stabiliti in precedenza, mentre Luigi Mazzini sventolava i tre libretti: un pezzo di vita, con tutte le donazioni fatte.

Silvio Marvisi

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