Appennino
Monchio e Corniglio Il sole che caratterizzerà il fine settimana e i crinali carichi di neve sono gli ingredienti perfetti per una giornata in montagna.
E si attende quindi per il weekend l’arrivo di tante persone a godersi l’aria fresca e la bellezza dei paesaggi dell’Appennino.
Ma la montagna va rispettate e le insidie che le condizioni attuali hanno creato lungo i sentieri ed in particolare sui crinali desta la preoccupazione dei sindaci di Monchio Claudio Riani e di Corniglio Paolo Quagliaroli e dei volontari del corpo nazionale del Soccorso alpino, che invitano le persone alla prudenza e a prestare attenzione, affinché una divertente giornata non sia rovinata da possibili incidenti.
Il consiglio? Indispensabile l’abbigliamento e l’attrezzatura adeguata, in queste condizioni quella alpinistica, ovvero piccozza e ramponi. Una bella giornata di sole infatti può rappresentare anche un rischio: il rialzo termico durante il giorno scioglie in parte il manto nevoso, ma le temperature ancora rigide della notte e il vento che sferza sui crinali portano poi il manto a ricompattarsi, favorendo la formazione di lastre di ghiaccio, insidiose quanto spesso poco visibili.
Di qualche giorno fa il salvataggio da parte dei volontari di un giovane che era scivolato proprio a causa del ghiaccio: solo la fortuna di finire una bolla di neve più fresca, che ha frenato la caduta, ha evitato il peggio.
Sole e vento, condizioni che hanno caratterizzato i giorni scorsi e che invitano all’attenzione. «Viste le previsioni e le attuali situazione del crinale chiediamo alle persone che giungeranno sui nostri territori di prestare la massima attenzione e di munirsi dell’adeguata attrezzatura, che definiamo obbligatoria per affrontare condizioni come il ghiaccio – evidenziano i due sindaci -. Un invito per tutti quelli che vogliono salire sui nostri monti e godersi una bella giornata, che senza le accortezze e la conoscenza necessaria rischia di diventare una situazione di pericolo. Non si tratta di scoraggiare le persone a venire, anzi, siamo i primi promotori del nostro territorio, in cui poter godere delle bellezze naturalistiche e trovare accoglienza nei diversi locali. Si tratta però di prestare la necessaria attenzione – concludono - e di affrontare sentieri e crinali con consapevolezza e l’attrezzatura adatta».
Un invito che giunge anche dal capostazione Monte Orsaro del Soccorso alpino regionale Luca Cottarelli. «Raccomandiamo prudenza. Le nostre bellissime cime dell’Appennino e i sentieri con la copertura nevosa ed il ghiaccio si trasformano in percorsi alpinistici invernali e quindi richiedono l’utilizzo di attrezzatura alpinistica, che sono piccozza e ramponi, per potersi muovere in sicurezza. E soprattutto è necessario saperli utilizzare, non ci si può improvvisare – conclude -. Bisogna sapere rinunciare all’escursione se non si è dotati dell’attrezzatura necessaria».
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