Viabilità
Pronti a «ballare»? Allora basta accendere la macchina e dirigersi in tangenziale, là dove l'asfalto lascia il posto alle crepe, ai cedimenti e a buche che rischiano di piegare i cerchioni o di far saltare gli ammortizzatori.
Ma attenzione: questa volta a meritarsi la bocciatura non sono le carreggiate - che sono state sistemate da Anas a partire dall'estate, creando code interminabili nei tratti in cui i lavori sono proseguiti anche dopo agosto - bensì gli svincoli, intesi come uscite e rampe di accelerazione/immissione.
Via Mantova, strada Vallazza, via Montanara, lo svincolo verso la Crocetta, ma anche via San Leonardo: queste sono, non per forza in ordine di gravità, le situazioni che più fanno «ballare» chi è al volante, obbligando a brusche sterzate o a frenate improvvise per non rovinare pneumatici, cerchioni e ammortizzatori.
Asfalto colabrodo
Certo, andare piano e rispettare i limiti di velocità è la regola aurea quando ci si mette al volante, però ci sono casi in cui le condizioni della strada sono pericolose a prescindere dalla velocità. Un esempio su tutti? L'uscita di via Mantova per chi percorre la tangenziale nord da ovest (direzione Piacenza) verso est (direzione Reggio Emilia). Mentre la carreggiata è notevolmente migliorata - soprattutto nel tratto che va da viale Europa fin dopo l'uscita di via Venezia - grazie alle riasfaltature dei tratti più «ammalorati», per dirla come i tecnici di Anas che hanno diretto i lavori, ad essere un vero e proprio inferno per le sospensioni è l'asfalto crivellato di buche e crepe che ricopre lo svincolo in discesa. È proprio una demarcazione netta: bene l'asfalto della carreggiata, male, malissimo quello dello svincolo, dove le auto sembra che siano sopra una grattugia.
La situazione critica inizia già lungo la tangenziale e va avanti fino alla biforcazione: da questo punto in poi l'asfalto torna ad essere più liscio. Ma prima è veramente una tortura.
Continuando il check up delle condizioni dell'asfalto, va detto che la situazione è critica anche sull'altro lato di via Mantova, per quelli che si immettono in tangenziale in direzione Piacenza. Qui l'asfalto è irregolare, è come se ci fossero delle «croste» lungo buona parte della corsia di accelerazione.
Proseguendo il viaggio in tangenziale nord, direzione Piacenza, si incontrano crepe e fessure all'uscita di via San Leonardo. Restando in zona, ma passando sull'altro lato della tangenziale, non va meglio nemmeno a tutti quelli che, procedendo verso Reggio, imboccano lo svincolo davanti all'Eurotorri: anche qui le buche sono una costante.
Si lamentano, e molto, gli automobilisti che percorrono lo svincolo che porta alla Crocetta. Qui, in uno dei tratti più trafficati della tangenziale, per diverse centinaia di metri l'asfalto è tutto crepato e costellato di buche, lungo la carreggiata percorsa da chi proviene da Reggio Emilia. Inoltre, la linea di mezzeria è uno sbiadito ricordo.
Coloro che imboccano lo svincolo dalla Crocetta verso la tangenziale incontrano una situazione leggermente migliore, ma un tappeto di asfalto nuovo non guasterebbe. Sempre che ci siano le risorse necessarie per rendere la tangenziale una strada impeccabile.
Andando avanti si arriva in strada Vallazza: l'uscita, per chi va verso Piacenza, è come se fosse sfondata lungo il margine destro della carreggiata. E poi non mancano le crepe. Invertendo direzione di marcia, imboccando cioè strada Vallazza verso Reggio Emilia, fino a pochi giorni fa era doveroso tenere gli occhi incollati sull'asfalto: all'altezza del cartello stradale (quello che indica Reggio, Mantova e la uscite dalla 10 alla 19), tra le crepe c'era una buca che pareva un cratere. Attorno c'erano anche dei sassi, pronti a schizzare da una parte all'altra al passaggio di auto e camion.
Viaggio tra luci e ombre
Percorrendo la tangenziale ovest si salva lo svincolo che porta a Vicofertile, mentre in tangenziale sud la situazione dell'asfalto è ancora da Sos. Qualche buca la si incontra all'altezza di via Baganza (la situazione peggiore è lungo la corsia di immissione per chi va verso Reggio Emilia), ma poi tutto peggiora vistosamente all'uscita di strada Montanara. Questo svincolo di uscita, insieme a quello di via Mantova, è uno dei peggiori, dove le auto sembra che percorrano una strada di campagna. Le buche partono dalla tangenziale e continuano a crivellare la discesa dello svincolo.
Continuando il viaggio in tangenziale sud, in direzione Reggio Emilia, la situazione degli svincoli migliora, come dimostrano le condizioni dell'asfalto verso strada Langhirano, strada Traversetolo, strada Argini e strada Budellungo. Gli ultimi due svincoli, a dir la verità, non sono certo tra i più trafficati dell'anello della tangenziale, mentre quelli più caotici hanno bisogno di cure immediate.
Pierluigi Dallapina
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