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IL CASO

Detenuto che denunciò presunte torture trasferito a Parma: nella stessa struttura un agente indagato

I fatti risalirebbero al marzo 2020, nel carcere di Modena

Morto nel carcere di Parma il boss della 'ndrangheta Lanzino

Foto d'archivio

17 Aprile 2026, 15:19

Uno dei detenuti che hanno denunciato le presunte torture subite in carcere a Modena nel marzo del 2020 è stato di recente trasferito da Ravenna all’istituto penitenziario di Parma dove nel frattempo lavora, con funzioni di comando, anche un poliziotto della Penitenziaria indagato nel procedimento modenese.

Attualmente, in tribunale a Modena, è in corso la discussione della seconda richiesta di archiviazione per una novantina di agenti di polizia penitenziaria, tra cui il comandante: l’udienza è stata aggiornata al 16 giugno. «E' una vicenda delicata, il fatto che si trovino nello stesso carcere ci crea una certa preoccupazione, ci sono ragioni di opportunità», dice l’avvocato Alessandro Gamberini che assiste il detenuto. «Chiediamo al Dap di prendere un provvedimento e di trasferire il nostro assistito», aggiunge. (ANSA)

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