×
×
☰ MENU

Lutto

Bardi piange Alfredo Fecci, il «gelataio del gallesi»

Aveva 98 anni, da Raffi di Bardi al Galles: una vita di famiglia e il ritorno al paese

Bardi piange Alfredo Fecci, il «gelataio del gallesi»

01 Marzo 2026, 03:01

Un altro decano degli emigranti bardigiani che hanno deliziato i gallesi con il gelato “home made” è partito per una nuova terra. Alfredo Fecci, 98 anni compiuti lo scorso novembre, era nato nel 1927 a Raffi di Bardi, un verde avamposto sul torrente Ceno.

Lavorò come contadino nella fattoria della sua famiglia fino a quando nei primi anni ‘50 emigrò per seguire nel Galles del Nord Maddalena Belli, una conterranea che era emigrata in Galles con la propria famiglia negli anni tra le due guerre mondiali. A Mold, dove si era sposato con Maddalena, Alfredo lavorò come operaio in un’azienda tessile e in un mattonificio. In seguito si mise in proprio e comprò un furgone per vendere i gelati che produceva, targato “289 VMV Fecci’s ice cream”, con il quale girava la città e le campagne. Il record che ricordava con soddisfazione erano 17 galloni di gelato prodotto in una sola giornata. Per la qualità del suo prodotto ricevette sette “Ice cream award”. Nei primi anni ‘60 Fecci acquistò un negozio di dolciumi che fungeva anche da tabaccheria. Dal matrimonio con Maddalena sono nati Antony, Rina e Maria. La famiglia si è poi ulteriormente allargata con la nascita dei due nipoti Christopher e Alexander, e dei quattro pronipoti: Ezra, April, Naomi e Joshua.Alfredo Fecci è rimasto sempre un bardigiano: ha amato la propria terra e ha trascorso più tempo possibile a Raffi e a Bardi in compagnia della famiglia e degli amici. Nel 1996, quasi in procinto di andare in pensione, perse prematuramente la moglie.

Era una presenza caratteristica in paese, con i suoi cappelli panama, l’eleganza nel vestire e nel rapportarsi agli altri. D’estate lo trovavi seduto nei dehors dei bar con i coetanei di Bardi e con i “gallesi” che tornavano a casa in ferie. Partecipava a feste da ballo e a gite periodiche. Proverbiale la sua risposta a chi gli chiedeva come stava. Sorridente, il pollice alzato, diceva nel suo inconfondibile accento gallese: «Tutto bene». Ha ricevuto le cure della casa di riposo Villa Mater Gratiae e degli affezionati familiari, che lo ricordano così: «Lo abbiamo sempre visto con il sorriso sul viso. È stato un amabile e generoso marito, padre, nonno, bisnonno e amico di tanti». Domenica alle 19 sarà recitato il rosario nella cripta della chiesa parrocchiale di Bardi. Il funerale domani alle 11 nella stessa chiesa, cui seguirà la tumulazione nel cimitero di Credarola, accanto alla moglie.

© Riproduzione riservata