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Atletica

Fantini, è titolo italiano: «Vincere non è mai scontato»

Sara conquista il 18° titolo italiano nel lancio del martello a Mariano Comense

Fantini, è titolo italiano: «Vincere non è mai scontato»

01 Marzo 2026, 03:01

Sara Fantini rivince il titolo italiano di lancio del martello. Correva l’anno 2017 e una giovane Sara Fantini, che nei giorni scorsi ha ricevuto il premio come Atleta dell'Anno, organizzato da Panathlon, Veterani dello Sport e Gazzetta di Parma, stava vincendo il suo primo titolo italiano. «Fu una cosa incredibile. A Rieti. Consacrò il mio cambio di passo. Vinsi con quattro metri di miglioramento nel mio personal best 67.28. Da quel giorno mi sono presa la responsabilità di chi fossi. Li ho iniziato a capire che essere la più forte è una responsabilità».

Poi ieri. Nove anni dopo, la regina del lancio del martello mette a segno il diciottesimo titolo italiano in una Mariano Comense che una volta ancora ha visto la ragazza del Cus Parma Lanzi Trasporti e in forza al gruppo sportivo dei Carabinieri, senza rivali in Italia. Una pedana che non permette di esprimersi al meglio, eppure la Fantini è riuscita - in una gara per certi versi diversa dal solito - ad avere la meglio con la misura di 68.73 su Rachele Mori (Fiamme Gialle) seconda con il 66.26 dell’ultimo lancio. Terzo posto assoluto e maglia tricolore under 23 per Keren Mbongo (Assindustria Sport, 61.72). Una gara diversa dal solito, si diceva. Perché la Fantini non ha certamente espresso le sue misure standard, ma sono comunque bastate per imporsi. Un primo lancio nullo, poi 68.24, 66.55, 67.78, 68.73 e l’ultimo lancio ancora nulla.

«Sono abbastanza soddisfatta - racconta - nel senso che Mariano Comense per me non è una pedana facile. Non ero particolarmente prestante rispetto al mio meglio. Sono sempre felice di vincere un titolo italiano, nemmeno oggi è scontato. Contenta perché ho reagito nonostante un primo nullo. La misura non mi rappresenta alla luce del fatto che proprio in queste settimane sto andando davvero bene. In allenamento le sensazioni sono ottime e questo è importante».

Come sempre la fase invernale nell’atletica è fatta di carichi.

«Noi per un motivo o per l’altro abbiamo deciso di fare con Renzo Pozzo, il mio nuovo tecnico, una fase invernale come si suol dire di passaggio, perché noi abbiamo in testa la coppa Europa - spiega la campionessa fidentina -. Anche a Piacenza nella mia gara di esordio di qualche settimana fa ho fatto si un ottimo lancio, ma assolutamente non programmato. Con il cambio di allenatore ho cercato una struttura fisica che mi desse stabilità e che mi può permettere di spingere. Per quanto riguarda la tecnica stiamo cambiando secondo, terzo e quarto giro, ma sono cambiamenti che richiedono tempo. Credo che il passaggio vero arriverà questa estate».

La preparazione fisica, continua Sara, guardando al futuro, «è invece cambiata, e questo lo sento. Avevo bisogno di un cambiamento. Anche se fai le cose perfette rischi che nel tempo non siano cosi allenanti come prima. In estate ci sono i campionati europei, e questa per me è la gara in cui voglio fare bene. Anche perché ci arrivo da campionessa in carica. A Roma fu una cosa straordinaria, ma so che ogni volta si riparte da zero. Quello che ho fatto non me lo può togliere nessuno, ma ora voglio tenere una stabilità tecnica. Si riparte da zero sapendo che in Europa è alto il livello. Un grazie come sempre va al gruppo sportivo dell’Arma dei carabinieri».

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