Agguato all'alba in tangenziale
Di solito qui ci sono auto in fila per 20 euro di super o Tir che aspettano il pieno di gasolio. Ieri no. Per tutta la giornata il piazzale è stato occupato da poliziotti in pettorina bianca impegnati a distribuire i segnapunti in plastica della Scientifica. I primi cartellini colorati spiccavano a pochi passi dalla porta del bar, in fondo al piazzale, gli ultimi si notavano a due passi dalle ruote di un camion. Erano quelli che saltavano più all'occhio: intorno spiccava una grande macchia rossa. Ed era inequivocabilmente sangue.
Una traccia vistosa e inquietante per un episodio con moltissimi punti da chiarire, anche se una cosa è apparsa subito chiara: poteva finire molto male.
Sì, perché lì, a fianco del nastro d'asfalto della tangenziale nord, tra lo svincolo di via Mantova e la via Emilia, alle spalle delle pompe di carburante della stazione di servizio Elp, ieri mattina prima dell'alba qualcuno ha brandito una lama e ha colpito con forza. Non c'è scappato il morto: ma probabilmente è stato solo il destino che ha deciso, per una volta, di non scartare la sua carta peggiore.
Ad essere aggredito è stato un uomo di 45 anni, di origine moldava che, secondo i primi riscontri, avrebbe trascorso parte della notte nel locale che si trova, come detto, alle spalle delle pompe. Lo dimostra il fatto che il suo camion, ieri mattina, era ancora parcheggiato di fianco al lava-auto e che proprio verso il mezzo pesante l'uomo, dopo l'accoltellamento, si era diretto cercando un riparo. Non ci è mai arrivato ed è finito a terra dopo pochi passi.
A quel punto, erano da poco passate le 5.30, qualcuno ha allertato il 118 che ha trasportato in codice rosso il ferito al pronto soccorso. Le sue condizioni - aveva una profonda ferita al braccio - sono apparse subito molto gravi ma per fortuna, dopo l'intervento dei medici, l'emorragia è stata bloccata e già in tarda mattinata è stato escluso che potesse essere in pericolo di vita. Ed allora il ferito ha ricevuto la visita degli investigatori della Mobile della questura chiamati a fare luce su questa aggressione ancora senza un perché.
Una prima ipotesi ha fatto pensare che si potesse trattare di una rapina finita male ma già dopo che ore la versione prevalente, anche se per il momento non confermata dagli inquirenti, è che possa essersi trattato di un diverbio degenerato. Anche se non si può escludere che il 45enne possa essere stato aggredito per qualche screzio del passato.
Per avere la conferma sarà fondamentale sentire la ricostruzione del ferito ma soprattutto acquisire le numerose immagini che potrebbero aver ripreso il responsabile dell'accoltellamento. E' infatti assai probabile che nelle registrazioni siano rimasti fotogrammi con immagini del suo volto e di un numero di targa.
Che comunque la lite sia scoppiata nel bar annesso alla stazione di servizio è confermato da un fatto: il questore Carmine Rocco Grassi, ha ordinato la sospensione della licenza per il locale per quindici giorni. E oltre ai tecnici in divisa della scientifica ieri pomeriggio sono arrivati anche gli agenti che hanno esposto l'ordinanza alla vetrina. Intanto si indaga anche sul passato della vittima, ben nota alle forze dell'ordine, mentre freneticamente si lavora per cercare di capire cosa sia successo in quei momenti concitati. La maggior parte delle persone, a quell'ora, sta ancora dormendo. In quella stazione di servizio, invece, c'era chi ringhiava di rabbia con una lama in pugno. Pronto a fare molto male.
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