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Lutto

Addio ad Arnaldo Bicocchi, una vita intera al servizio dello sport

Per oltre vent'anni alla guida del Tiro a Segno nazionale di Parma, Collare d'Oro, stella d'oro e Cavaliere della Repubblica

Addio ad Arnaldo Bicocchi, una vita intera al servizio dello sport

03 Marzo 2026, 03:01

Mite, tranquillo, era quasi impossibile vederlo arrabbiato, eppure Arnaldo Bicocchi era determinato, uomo di sport a tutto tondo, che non amava mettersi in vetrina.

Ma il suo è uno dei rari casi in cui la competenza è stata premiata dai più alti riconoscimenti come dirigente sportivo.

Arnaldo Bicocchi è venuto a mancare nei giorni scorsi a 78 anni, a seguito di una malattia.

Bicocchi è stato presidente del Tiro a Segno Nazionale di Parma per oltre 20 anni, dal 1995 al 2018, e fino alla sua morte era rimasto presidente emerito e consigliere.

I primi a manifestare il cordoglio per la sua scomparsa sono stati i dirigenti dell’Associazione Stelle al Merito del Coni di Parma, alla quale aveva contribuito fin dalla fondazione: «Con riconoscenza e gratitudine, ne ricordiamo l’altissimo valore umano e sportivo - scrive il Consiglio dell’associazione - l’instancabile impegno profuso al servizio dello sport e delle istituzioni, nonché l’esempio di dedizione, competenza e passione che ha saputo trasmettere a generazioni di atleti e dirigenti».

Lo ricorda con affetto e rimpianto il generale Roberto Rinaldi, presidente dell’Associazione: «Arnaldo era una persona semplice, umile e disponibile - dice Rinaldi - capace di conquistare stima e rispetto. In cinque anni di lavoro insieme si era creato un rapporto di affetto. Era con noi anche due mesi fa per mettere a punto il convegno sull’intelligenza artificiale nello sport. Era un gentiluomo d’altri tempi, un dirigente sportivo che lascia un vuoto difficilmente colmabile».

Gli anni in cui Arnaldo Bicocchi ha ottenuto le più grandi soddisfazioni sono il 2014 e il 2022.

Nel 2014 ha ricevuto il Premio Sant’Ilario dalle mani del sindaco Federico Pizzarotti, come riconoscimento dell’attività del Tiro a Segno Nazionale.

Sempre sotto la sua guida, nello stesso anno il Tiro a Segno nazionale di Parma ė stato insignito del premio più prestigioso: a Roma, Bicocchi ha ricevuto dalle mani di Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Italiano, il Collare d’Oro, massima onorificenza dell’ordinamento sportivo, destinata a società centenarie che si sono distinte per risultati e attività.

Nel 2022 a Bicocchi è stata assegnata la Stella d’oro del Coni, e nel mese di dicembre dello stesso anno è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica, che gli è stato conferito in una solenne cerimonia in Prefettura.

Lo ricorda con affetto anche Gianni Barbieri, a lungo presidente del Coni di Parma, che lo volle al suo fianco nella giunta come vicepresidente: «La nostra - ricorda Barbieri - ė una frequentazione nata in ambiente sportivo. Ho imparato ad apprezzare le sue qualità nel lavoro che abbiamo fatto insieme al Coni, e che poi abbiamo continuato nei Veterani dello Sport, di cui Arnaldo è stato per vent’anni semplice socio, sempre pronto a dare una mano. Perdiamo una brava persona e un bravo dirigente, che ha lavorato in silenzio, ma che ha fatto tanto per Parma».

Arnaldo Bicocchi lascia la moglie Paola. Le esequie si svolgeranno domani con partenza alle 9,15 dall’Ospedale Maggiore per la chiesa di Santa Maria della Pace, che ospiterà la cerimonia funebre.

Antonio Bertoncini

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