MOBILITA'
Parma va controcorrente. Almeno per quanto riguarda i monopattini a noleggio.
È infatti innegabile che dopo un primo periodo di «luna di miele», questo mezzo - uno dei simboli della mobilità sostenibile - ora stia attraversando un periodo di crisi. Le ragioni sono molteplici: sono pericoli, difficili da monitorare e molto impattanti sul decoro urbano. Senza contare che le nuove norme - più restrittive - stanno facendo sfiorire questo amore.
L'addio di Firenze
Tanto che alcune città, a partire da Firenze, hanno iniziato a farne a meno, così come già avvenuto a Parigi, Madrid e Praga.
Parma però, almeno per ora, sembra essere l'eccezione (positiva).
I dati
I dati parlano chiaro: a Parma il monopattino in sharing nel 2025 ha totalizzato 174.319 noleggi, quasi cinquecento al giorno, per un totale di 260.703 chilometri percorsi, con un risparmio complessivo nell’anno di 33 tonnellate di CO2. «Tra i veicoli condivisi - sottolinea Gianluca Borghi, assessore alla Mobilità - il monopattino rimane attualmente il mezzo preferito e maggiormente utilizzato a Parma».
Mezzo amato in città
Perchè nella nostra città la crisi di questo mezzo non si sente, o quantomeno, è meno acuta rispetto che altrove? Le ragioni sono molteplici. Parma rimane, di fatto, una città in cui è facile spostarsi in bici o con mezzi «green» alternativi. E anche le scelte dell'Amministrazione contro la sosta selvaggia -seppur migliorabili - sembrano aver contribuito a rendere più pacifica la convivenza tra monopattini e decoro.
Servizio integrato
Nel novembre 2024, in via sperimentale e per la durata di 12 mesi, è stato attivato il servizio integrato di micromobilità condivisa con biciclette, biciclette a pedalata assistita e monopattini, gestito da un unico operatore, Ridemovi. Un servizio rinnovato per altri 6 mesi, fino al prossimo maggio.
«Presto il nuovo bando»
«Infomobility -spiega Borghi - sta già lavorando alla predisposizione del nuovo bando pubblico per l’affidamento della gestione del servizio di micromobilità condivisa al nuovo gestore per i prossimi anni, bando che verrà pubblicato a breve, e nel quale verrà posta particolare attenzione al tema della sicurezza e della regolarità dei parcheggi».
La flotta
La flotta dei monopattini in sharing è costituita oggi da 1050 mezzi, cinquecento monopattini elettrici e 550 biciclette, tra muscolari (quelle classiche) ed elettriche. Il numero di monopattini è diminuito leggermente rispetto agli anni precedenti ritenendolo congruo rispetto alle esigenze di mobilità della nostra città, anche in considerazione dell’impatto previsto dalla riforma del Codice della strada entrata in vigore nel dicembre 2024, che prevede nuove restrizioni all’uso dei monopattini elettrici, tra cui l’obbligatorietà del casco (già in vigore) e la targa (si attende un atto del ministero), modifiche che «rappresentano un potenziale fattore limitante per l’utilizzo di tali mezzi - spiega il Comune - sia per le barriere percepite dagli utenti sia per le complessità operative introdotte nella gestione del servizio». «Il Comune ed Infomobility seguiranno le evoluzioni normative sui monopattini - precisa Borghi - continuando a far sì che il loro utilizzo sia sempre più coerente con la sicurezza ed il decoro che vogliamo garantire al contesto urbano».
Le regole per il decoro
Per garantire maggior ordine e decoro urbano Infomobility e l’Amministrazione comunale hanno richiesto che il gestore individuasse delle aree destinate alla sosta, per limitare il fenomeno della sosta selvaggia.
In centro storico è oggi obbligatorio rilasciare i veicoli esclusivamente all’interno di trenta aree dedicate, ed il sistema prevede meccanismi di controllo e sanzione: l’utente infatti non può chiudere il noleggio se il mezzo non viene parcheggiato all’interno delle aree consentite e, in caso di violazione delle regole, vengono applicate penali all’utente.
Le novità previste
Al di fuori del centro storico è invece consentito parcheggiare i veicoli condivisi anche fuori da aree di sosta dedicate, ma il gestore del servizio prevede un incentivo economico (30 centesimi) per chi parcheggia all’interno di queste aree. «Vogliamo però migliorare il servizio - annuncia Borghi - estendendo anche al di fuori del centro storico l’obbligo di parcheggio nelle aree dedicate, visti i buoni risultati ottenuto in centro: al termine del noleggio sarà infatti previsto l’obbligo per l’utente di fotografare il mezzo al fine di dimostrare che il parcheggio sia effettivamente corretto, e saranno previste penali per chi non caricherà in app la foto o nel caso in cui la foto dimostri un parcheggio scorretto».
Parcheggi e penali
Non solo. In caso di parcheggio irregolare, il contratto di servizio stabilisce che il gestore Ridemovi è obbligato a intervenire entro 24 ore dalla segnalazione da parte di Infomobility o di un cittadino per rimuovere il mezzo qualora sia di intralcio alla circolazione di altri utenti della strada; è prevista inoltre una penale per il gestore nel caso in cui le tempistiche di rimozione previste dal contratto non siano rispettate.
«Non si registra un disimpegno degli operatori - conclude Borghi - nonostante l’incertezza della normativa nazionale potrà rallentare nuove espansioni. Il monopattino resta economicamente centrale nel modello di servizio di micromobilità, e se governato adeguatamente, come stiamo facendo a Parma con buoni risultati, rappresenta una delle risposte alla mobilità urbana, utilizzata quotidianamente da centinaia di utenti».
Luca Molinari
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