Parma Calcio
Il forfait di Sascha Britschgi potrebbe ridisegnare la linea difensiva del Parma per la trasferta di domani a Firenze. Il terzino svizzero si è fermato per un lieve fastidio alla coscia sinistra e, a scopo precauzionale, non sarà tra i convocati. Si spera di recuperarlo per la prossima sfida in casa del Torino.
A questo punto, con Britschgi fuori dai giochi, al Franchi Carlos Cuesta potrebbe optare per una linea difensiva a quattro: senza lo squalificato Valenti e con Ndiaye ancora fermo ai box, capitan Delprato potrebbe essere nuovamente spostato sulla corsia di destra, con Valeri a sinistra e la coppia Troilo-Circati al centro.
Rebus portieri
Con il rientro di Zion Suzuki, che dopo il lungo stop si è rivisto tra i convocati la settimana scorsa contro il Cagliari, il dilemma di cui si è tanto discusso in questi mesi è diventato argomento concreto di attualità: riconsegnare le chiavi della porta al giapponese, che deve giocare il Mondiale ed è appetito da diversi club, o continuare a dare a Corvi la fiducia che l'estremo difensore cresciuto nel vivaio del Parma si è fin qui ampiamente meritato? Un interrogativo cui solo mister Cuesta potrà rispondere. Per la Fiorentina il ballottaggio Corvi-Suzuki è più che mai aperto. L'ipotesi è che Edo possa essere schierato al Franchi e, magari, anche nelle successive partite contro Torino e Cremonese, per poi lasciare il posto a Suzuki, Il giapponese potrebbe così sfruttare queste settimane (e la successiva sosta) per rimettersi in ritmo. Ipotesi, come detto. E nulla più.
Oristanio si candida
Contro la Fiorentina, a centrocampo, con Bernabé e Keita praticamente sicuri della maglia da titolare, sono in tre a giocarsi il posto: il fresco ex Nicolussi Caviglia, l'eroe del Dall'Ara Ordonez e Sorensen, con quest'ultimo in leggero vantaggio sui due compagni. In avanti, invece, Cuesta potrebbe rilanciare dal 1' Oristanio, che col Cagliari ha finalmente trovato il suo primo sigillo in maglia crociata. L'ex Venezia affiancherebbe in questo caso il confermato Strefezza, alle spalle di Pellegrino.
Un «derby»... dietro la scrivania
A modo suo Fiorentina-Parma è anche una sorta di derby che si gioca… dietro la scrivania. Di fronte Federico Cherubini, amministratore delegato del club crociato, e Fabio Paratici, l'uomo che il compianto patron della Viola Rocco Commisso scelse alla fine del 2025 per il ruolo di direttore sportivo, con il compito di risollevare le sorti di una squadra precipitata nei bassifondi della classifica.
Cherubini e Paratici, in comune, hanno un lungo trascorso alla Juventus. Un rapporto professionale e umano forte, tra i due. L'attuale Ceo del Parma approdò in bianconero nel 2012, quando Paratici era a capo dell'area sportiva della Juve. Cherubini, reduce dall'esperienza al Foligno come direttore generale, nel club bianconero opererà dapprima in ambito giovanile, per poi diventare direttore tecnico - dando vita anche alla squadra Under 23 - e infine affiancando Paratici nel ruolo direttore sportivo, per poi andare a prendere il suo posto. Rispetto reciproco e amicizia restano, ma domani ovviamente non potrà esserci spazio per alcun sentimentalismo.
Punti pesanti
Tra Fiorentina e Parma, del resto, in palio ci sono punti fondamentali in chiave salvezza. Più per i Viola, a onor del vero. La formazione guidata dall'ex Vanoli è reduce dalla sonora scoppola rimediata lunedì scorso a Udine: uno stop che ha lasciato la Fiorentina inchiodata al terzultimo posto della classifica, a quota 24, in compagnia di Lecce e Cremonese.
Kean ancora a parte
E alla situazione già di per sé complicata, si sono aggiunte in settimana le notizie tutt'altro che rassicuranti provenienti dall'infermeria. Anche ieri Kean, alle prese con una contusione alla tibia, ha lavorato a parte: il suo impiego resta in forte dubbio. Per la sua sostituzione è pronto Piccoli. Assente anche lo squalificato Parisi: al suo posto Gosens. Al centro della difesa la coppia formata da Ranieri e Pongracic.
Vittorio Rotolo
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