Gli aumenti più significativi a Parma, San Secondo, Felino e Langhirano. E poi c'è il 'caso Valmozzola'
La popolazione del Parmense ha fatto registrare al 1° gennaio 2020 un aumento di 2.381 persone (+0,53%), arrivando a 454.396 residenti.
La popolazione della nostra provincia al 1° gennaio 2020 contava 454.396 residenti con un aumento di 2.381 persone (+0,53%), il più alto dal 2012.
Fino al 2012 il bilancio naturale negativo veniva compensato da una immigrazione molto sostenuta, ma negli ultimi anni sono diminuiti i flussi in ingresso e aumentati quelli in uscita, anche di cittadini italiani: nel 2019 vi sono stati 43mila rimpatri e 120mila espatri di cittadini italiani. Nel 2007 erano partite solamente 36mila persone.
Il saldo naturale (nascite – decessi) nel Parmense resta fortemente in deficit, come da molti anni (l’ultimo valore positivo risale al 1972): fino a novembre 2019 (ultimo dato disponibile) il nostro territorio presentava un saldo naturale negativo di 1.420 persone.
Tuttavia, in quest’anno le nascite presentano un leggero aumento di 36 bambini, +1,1%, dopo nove anni di diminuzione. Le prospettive di medio lungo periodo rimangono negative, per il calo delle potenziali madri, facilmente prevedibile data la struttura per età della popolazione.
I DATI COMUNALI
La crescita della popolazione provinciale è dovuta principalmente dall’aumento del comune di Parma, con un incremento di 1.823 persone (+0,9%), il 77% dell’aumento dell’intera provincia
L’area extra capoluogo fa registrare nell’ultimo anno una variazione positiva di 558 persone (+0,22%). E’ un’area che include realtà con andamenti abbastanza diversi tra loro: la Collina cresce dello 0,4%, la Pianura dello 0,3%, mentre la Montagna diminuisce dello 0,9%.
A livello comunale la popolazione complessiva aumenta in 19 comuni su 44.
La crescita si concentra in particolare a San Secondo (+1,7%), Felino e Langhirano (+1,5%) e Fontanellato (+1,1%). Il comune che riporta la crescita più alta in termini percentuali +2,1% è però Valmozzola che aumenta di 11 residenti.
Da sottolineare anche l’aumento di un altro comune della montagna, Berceto con +0,8%.
I decrementi maggiori a Corniglio e Pellegrino (-2,7%), Bore (-2,4), Monchio (-2,2%).
STRUTTURA PER ETA’
Gli anziani da 75 anni in avanti continuano ad aumentare, anche se ad un ritmo modesto negli ultimi anni, sono 56.792 (+ 218 persone rispetto all’anno precedente, +0,4%).
Gli ultracentenari al 1° gennaio 2020 sono 149, in aumento di 2 rispetto all’anno precedente, ma in calo tendenziale negli ultimi 6 anni.
Crescita notevole, invece, nella fascia degli 80 anni e oltre, che con l’aumento dell’aspettativa di vita sono ormai i veri “grandi anziani” (mentre in precedenza si consideravano tali le persone con 75 anni e più): nella nostra provincia arrivano a rappresentare l’8% della popolazione complessiva, raggiungendo il numero di 36.303 (747 persone in più, +2,1% l’aumento nell’ultimo anno).
Per avere un’idea del fenomeno nel lungo periodo, i residenti con 80 anni e oltre erano 23.433 nel 2000 con un aumento rilevato al 2020 di 12.870 persone, +55%.
Nelle fasce di età scolari, nell’ultimo anno crescono quelle di scuola media (+1,4%) con 169 ragazzi in più e scuola superiore (+1,7%) con 330 persone in più; il segmento delle scuole superiori è previsto in aumento per alcuni anni.
Calano, invece, le prime fasce d’età scolari:
asili nido, età 0-2 (144 residenti in meno, -1,3%)
scuola dell’infanzia (o materna), età 3-5 (53 bambini in meno, -0,5%)
scuola primaria (o elementare), età 6-10 (133 bambini in meno, -0,6%)
Per la fascia dell’asilo nido, dall’anno di massimo dell’ultimo decennio (2011), la diminuzione è stata di -1.939 bambini (-15,5%); per la scuola dell’infanzia dal 2013 il calo è stato di -1.072 bambini (-8,4%).
LA POPOLAZIONE STRANIERA
Gli stranieri al 1° gennaio 2020 sono 66.832, il 14,7% del totale della popolazione, con un aumento rispetto all’anno precedente di 2.623 persone, pari al +4,1%.
La crescita del 2020 è la più alta registrata dal 2013, ma comunque sempre molto lontana da quelle elevatissime che si erano rilevate a partire dal 1995 per circa 15 anni, con punte di aumento che in alcuni casi avevano superato il 20% all’anno,
La più alta percentuale di crescita della popolazione straniera, +40,9%, la troviamo a Valmozzola, che è il comune che cresce di più in termini percentuali anche per la popolazione complessiva: 9 degli 11 iscritti in più all’anagrafe sono stranieri.
Nella graduatoria degli aumenti superiori al 10% della popolazione straniera troviamo poi: Terenzo (+21 residenti, +19,6%) Tizzano Val Parma +13,7% (pari ad un aumento di 39 persone), Berceto (+21 residenti, +10,6%) e Albareto +10,3%, (+9 persone), tutti comuni di montagna o di alta collina.
In 9 comuni su 44 si rileva, invece, nell’ultimo anno una diminuzione degli stranieri.
La più alta incidenza degli stranieri sulla popolazione totale si riscontra a Langhirano (22,2%), Calestano (21,7%) e Colorno (18,5%), comuni che si collocano ai primi tre posti della graduatoria ormai da tre anni consecutivamente. Le più basse percentuali sono a Corniglio (3,9%), Monchio delle Corti (3,4%) e Tornolo (3,3%).
Tra gli stranieri, le cittadinanze più numerose anche per il 2020 sono quelle dei Rumeni (in forte crescita rispetto al 2019, +5,6%), Albanesi (+3,7%) e Moldavi (in leggero calo -1,1%).
Tutte le altre principali cittadinanze sono in aumento; tra queste, continuano a crescere in particolare gli Indiani (+9,4%) e i Pakistani (+12,4%).
La percentuale più alta di stranieri, rispetto alla popolazione complessiva della stessa fascia, la si rileva all’interno delle classi di età lavorative tra i 25 e i 39 anni, e tra i bambini di età da 0 a 4 anni, fasce in cui gli stranieri sono più di 1 su 4 rispetto al totale della popolazione.
Nella foto: un momento della presentazione, in teleconferenza, con Rossi, Gaiani, Cavalli
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