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Ha chiuso l'Agenzia delle entrate. «Così si impoverisce la montagna»

Ha chiuso l'Agenzia delle entrate «Così si impoverisce la montagna»

di Lorenzo Benedetti

06 Gennaio 2022,10:47

Dal 2 gennaio è stato sospeso a Borgotaro lo sportello dell’Agenzia delle entrate, ubicato al civico 2 di via Zanrè, un importante servizio per i cittadini non solo del paese ma di tutta la Valtaro.
Se la sospensione dell’ufficio, per ora temporanea, dovesse diventare definitiva, sarebbe percepita dai cittadini come un ulteriore passo nella progressiva erosione dei servizi pubblici per la montagna, a cui si assiste ormai da tempo: «Si tratta di una sede decentrata che ha sempre portato benefici all’utenza, in special modo a geometri, commercialisti, Caf, agli anziani o a quelle persone che non possono permettersi di incaricare un professionista che li rappresenti nei rapporti con il fisco – ha scritto, interpretando il pensiero di molti cittadini, Gigi Cavalli –: questa sede era utilissima anche per chiedere spiegazioni su accertamenti o pagamenti, registrare contratti, consegnare copie di versamenti o richiedere semplicemente il codice fiscale. Pratiche che ora dovranno necessariamente essere effettuate presso la sede di Parma, salvo per quelle evadibili via mail».
Già dall’inizio dell’emergenza sanitaria, all’ufficio di Borgotaro erano rimasti attivi solo i contatti via mail e via telefono; ora invece sarà necessario rivolgersi direttamente alla sede centrale. Il consigliere regionale Matteo Daffadà si era già attivato nei giorni scorsi, tramite un’interrogazione in Regione, per verificare la notizia e contrastare la chiusura: «È stata data comunicazione che dal 2 gennaio lo sportello non sarà più attivo e tutto il servizio verrà trasferito nella sede di Parma, che non solo dista un’ora e 15 minuti di treno da Borgotaro, ma non è nemmeno posta in un luogo vicino alla sede ferroviaria, pertanto difficilmente raggiungibile con mezzi pubblici – ha affermato –. La mancanza dei servizi è una delle maggiori cause, assieme al tema del lavoro, dello spopolamento della nostra montagna».
Il primo cittadino Marco Moglia ha indirizzato una lettera al direttore provinciale dell’Agenzia Elio Padovano: «Lo sportello di Borgotaro offre i servizi prestati dall’Agenzia a un bacino d’utenza che travalica i confini comunali, poiché frequentato dall’intera popolazione dell’alta Valtaro e parte della Valceno, sicché l’eventuale decisione di dismetterlo arrecherebbe pregiudizio a una vasta platea di cittadini – scrive –; il sottoscritto si rende disponibile a condividere, e ove possibile a proporre, soluzioni alternative alla soppressione dello sportello locale che prevedano l’applicazione di personale attualmente in servizio presso altri uffici compresi nella Direzione provinciale di Parma».

© Riproduzione riservata

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