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Parmigiano-Reggiano

Il caso del caglio vegetale: Bertinelli si autosospende in Coldiretti. Su "Senza" decideranno i revisori del Consorzio

Il caso del caglio vegetale: Bertinelli si autosospende in Coldiretti. Su "Senza" decideranno i revisori del Consorzio

10 Gennaio 2022,17:10

Nicola Bertinelli, dopo la polemica scatenata da "Report" decide di autosospendersi dalle cariche (presidente) provinciali e regionali e (vicepresidente) nazionali di Coldiretti. Per quanto riguarda il ruolo di "numero uno" del Consorzio del Parmigiano (ma anche lo stesso formaggio finito nella bufera), invece, sempre lo stesso presidente Bertinelli ha dato mandato ai sindaci revisori di effettuare tutte le verifiche necessarie. Una decisione e una posizione resa nota con una lettera. Questa la risposta  alla alla trasmissione di Rai Tre, con al centro il "Senza’" formaggio di filiera a pasta dura stagionato 23 e 36 mesi, prodotto dall'azienda di Bertinelli, ma con caglio vegetale e non animale. Questo per renderlo idoneo al conusmo per i vegeteriani. Senza caglio animale, quindi, la tecnica di produzione sarebbe diversa da quella indicata per il Parmigiano-Reggiano Dop. Una produzione, secondo le accuse, che sarebbe inconciliabile con lo statuto del Consorzio del Parmigiano Reggiano che definisce infatti l’impossibilità per i suoi caseifici di produrre prodotti appartenenti alla "stessa tipologia merceologica del Parmigiano e con questo comparabile e/o concorrenti".

Ecco la lettera

"Di fronte agli attacchi personali ho ritenuto necessario autosospendermi immediatamente dalle cariche che ricopro a livello provinciale, regionale e nazionale in Coldiretti – associazione che da sempre si batte contro il fenomeno della produzione di formaggi similari. Un atto di responsabilità e trasparenza per non assecondare il gioco dei nostri avversari, chiaramente finalizzato ad incrinare la reputazione della nostra Coldiretti. Mio malgrado sono infatti stato chiamato in causa in merito alla produzione e la vendita del formaggio denominato “Senza” realizzato dal caseificio di famiglia senza caglio animale, la cui produzione è stata autorizzata nel 2013 dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con ricetta e con una tecnologia differenti da quelli adottati per la produzione di Parmigiano Reggiano e quindi non comparabile e non concorrente con esso. Per i doverosi chiarimenti negli Organi preposti, ho comunque convocato il comitato esecutivo del Consorzio del Parmigiano Reggiano per dare mandato ai sindaci revisori di effettuare tutte le verifiche necessarie ed esprimersi sull’eventuale mia incompatibilità con il ruolo di presidente, a tutela della mia persona, del Consorzio e dell’Associazione che rappresento".

© Riproduzione riservata

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