×
×
☰ MENU

PERSONAGGI

I guantoni da boxe compagni di una vita: la storia di Adriano Guareschi, tra palestra e ring

I guantoni da boxe compagni di una vita

di Antonio Bertoncini

23 Maggio 2022,09:33

Tutto ebbe inizio quasi mezzo secolo fa, nel 1977, quando il mitico Marcello Padovani, idolo dei pugili locali, gli regalò una corda da salto e lo invitò ad incrociare i guantoni, perché il giovane Adriano Guareschi, figlio della Bassa, aveva il fisico e il piglio giusto per farlo. La corda di Padovani e i primi guantoni che gli comprò il padre sono ancora gelosamente conservati al piano terreno del Palasport, al Training Center Sport, noto come «palestra dei campioni», che Guareschi gestisce da decenni. «Tutte le volte che li prendo in mano – confessa Adriano – mi viene la pelle d’oca per l’emozione, perché mi fanno pensare da dove sono partito, e mi fanno rivivere la straordinaria lunga avventura che continua ancora oggi. Fra queste pareti ha sudato Sylvester Stallone, tuttora socio onorario di Boxe Parma, è stato ospitato Arnold Schwarzenegger, prima di diventare governatore della California, si sono esibiti i grandi del body building. E qui abbiamo allevato un campione del mondo di pugilato, insomma c’è un pezzo importante di storia dello sport».

Per averne un’idea, basta gettare uno sguardo alle fotografie e ai diplomi appesi nel lungo corridoio di accesso alla palestra. Lì c’è il mondo di Guareschi: lo si vede a fianco di Giani, Bracci, Carlao e Renan Dal Zotto, come preparatore atletico della mitica Maxicono di Bebeto e Aristo Isola, campione d’Italia. C’è l’attestato di Civica benemerenza, firmato dal sindaco Stefano Lavagetto nel 1997 e c’è la pergamena di ringraziamento dell’Ospedale Psichiatrico di Colorno, conferitagli nel 1989 dal professor Bagnasco per aver allenato gli ultimi matti ospitati nella struttura: «Fra le cento cose che ho fatto – racconta Guareschi – è una di quelle di cui vado più fiero. Pranzavo con loro, firmavo autografi sui tovaglioli e tornavo a casa contento». Adriano Guareschi, nato a Roncopascolo nel 1959 da una famiglia di contadini, fin da ragazzo aveva una passione sola, lo sport: «Ho cominciato all’Inzani, prima con il sollevamento pesi, di cui divenni campione regionale sotto la guida di Saverio Monica, poi con il body building. Lì ho incontrato Marcello Padovani, “guerriero del ring”, campione d’Italia dei Pesi Leggeri, che mi ha fatto innamorare del pugilato, uno sport di fatica e di coraggio, che aiuta i ragazzi a crescere a curare il fisico, ma soprattutto la mente, a trovare fiducia in sé stessi».

Padovani lo introdusse nella Boxe Parma, fondata nel 1933 da Odino Baraldi e Olmes Barbieri. Nel 1981, dopo qualche combattimento, decise di diventare preparatore atletico: «Ottenni il patentino di istruttore e mi impegnai nella Boxe Parma, che allora aveva sede sotto la piscina Enel. La svolta arrivò quando Carlo Magri lo volle al palasport come preparatore fisico della Maxicono. Così, accanto alla sede della Federazione Boxe di cui Guareschi è presidente da trent’anni, nacque la Palestra Training Center Sport e il Palazzetto di via Pellico divenne per Adriano la seconda casa, il luogo dal quale poteva guardare in faccia il mondo. Negli anni Ottanta organizza i campionati europei di Power Lifting, con Ercole Zanella campione d’Italia, e le annuali gare di body building con 5000 spettatori, ospitando l’esibizione di campioni del mondo, e persino Arnold Schwarzenegger, con il quale è ancora in contatto.
Maestro di cultura fisica e di pugilato, tecnico di pesistica, preparatore atletico, Adriano Guareschi ha curato la preparazione fisica degli atleti della Rugby Parma per 17 anni, delle Primizie Basket con Cynthia Cooper, campione d’Italia nel 1992, del Brescello Calcio insieme al figlio Michele. Con il baseball ha vinto uno scudetto e due Coppe Campioni, ed è tuttora preparatore di Parma Clima ed Energy Volley.

Nel 2007 ha allenato per un mese il suo idolo Sylvester Stallone: «Era presidente della giuria di Miss Italia – ricorda - e aveva bisogno di un preparatore atletico. Siamo diventati amici, ci sentiamo ancora, e spero di incontrarlo presto a Parma». Tutto questo senza mai dimenticare il primo amore, il pugilato: «Insieme al compianto maestro Maurizio Zennoni – sottolinea Guareschi – abbiamo fatto esperienze straordinarie. Il fiore all’occhiello si chiama Giacobbe Fragomeni, per due volte campione del mondo dei massimi leggeri, sicuramente l’atleta più blasonato allevato nella scuderia Boxe Parma, ma quel che più conta è che io e Maurizio abbiamo tolto tanti ragazzi dalla strada».

Il vulcanico Adriano coltiva anche altre passioni. Al PalaRaschi ha fatto di tutto: negli anni Novanta ha organizzato un concerto rimasto nella storia, la notte delle chitarre con Eric Clapton, Carlos Santana e Pino Daniele: «Da qui sono passati davvero in tanti - conclude - ma nel mio cuore c’è sempre la boxe». L’altra passione è il cinema, che con il pugilato ha molto a che fare: «Ho recitato in sette film dice con una punta di orgoglio - e ci sarò anche nel prossimo che Francesco Barilli girerà a Parma con Luc Merenda».

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI