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il caso

Il sindacato dei carabinieri: "Corniglio territorio ricco di boschi, solo due Forestali non bastano"

NSC 25 aprile 2022 trasferimenti Carabinieri Forestali e disagi Corniglio

18 Luglio 2022,21:30

Sono ormai cinque anni, da quando il Corpo Forestale dello Stato è transitato nelle file dell’Arma dei Carabinieri, che la stazione di Corniglio (Parma) può contare su solo due militari. Un graduato e l’appuntato «che esercita, non avendo nè titoli nè funzioni, il comando». Lo segnala il segretario generale Nuovo sindacato carabinieri Emilia-Romagna, Giovanni Morgese: «Due forestali che sono chiamati a rispondere alle peculiari esigenze del vasto territorio montano dei comuni di Corniglio e Tizzano Val Parma senza soluzione di continuità». Territori, per altro, «particolarmente ricchi di boschi, stalle, terreni agricoli e attività direttamente collegate all’ambiente, come il turismo e non ultima la criticità idrogeologica, che richiedono la costante vigilanza da parte della specialità Forestale dell’Arma».
«Oltre a garantire il rispetto delle complesse e specifiche normative ambientali, grazie alla conoscenza del territorio e di chi lo abita, i forestali - ricorda Morgese - sono da sempre punto di riferimento e supporto alla popolazione anche nelle attività di protezione civile in caso di emergenze come incendi boschivi, calamità naturali, frane ed altre attività di soccorso in area montana. Oggi però - sottolinea il sindacato che tempo fa aveva già segnalato il tema - diventa sempre più difficile armonizzare il diritto alla famiglia, alle ferie, ai riposo settimanali, con il diritto del cittadino di ricevere un servizio efficiente e continuativo a favore della collettività. La presenza dei Forestali a Corniglio e Tizzano Val Parma è a rischio se la politica non interviene a sostegno della logistica. Non verrebbe assegnato nuovo personale perchè il Comando di Corniglio è sprovvisto di posti letto, condizione necessaria per poter consentire l’accasermamento di nuovi carabinieri in ferma quadriennale che hanno l’obbligo di pernottare in caserma. Anche lo standard della sicurezza parrebbe non essere a norma con i criteri previsti dai regolamenti Arma. Ancor più strano ci appare - prosegue Morgese - la circostanza che sia stata negata, dall’Arma territoriale, l'eventuale utilizzo di posti letto nelle locali stazioni carabinieri».

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