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Calestano

Torna la Fiera del tartufo nero di Fragno da domenica al 13 novembre

Torna la Fiera del tartufo nero di Fragno  da domenica al 13 novembre

14 Ottobre 2022, 20:32

Tante aspettative e prospettive e un balzo di qualità nella valorizzazione del tartufo in una stagione che però si preannuncia piuttosto difficile: sotto questi presupposti si aprirà domenica la 32esima edizione della Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno organizzata da Proloco, Amministrazione, e Associazioni del paese.
Il 2022 è un anno importante in primis perché dopo due anni difficili, la fiera tornerà a svolgersi senza restrizioni Covid, e in secondo luogo perché vi sono alcune grosse novità in arrivo o avviate di recente. Innanzitutto il museo del Tartufo di Calestano, che crescerà ed entrerà a fare parte della rete dei Musei del Cibo della Provincia di Parma.
Sarà il tema dell’incontro di apertura, domenica alle 10, cui parteciperanno Mauro Lamoretti presidente della strada del prosciutto e dei vini dei Colli, Barbara Lori assessore regionale alla montagna, Andrea Zanlari commissario straordinario CCIAA Parma, Giancarlo Gonizzi, coordinatore del museo del cibo di Parma e Giovanni Pattoneri direttore del Gal, oltre al sindaco di Calestano Francesco Peschiera, e Giuseppe Maghenzani e Pinociro Silvestri che presenteranno la Fiera e il mercatino e il borsino del tartufo. Altra novità dell’anno che avrà riflessi anche sulla Fiera, è l’istituzione della Consulta del Tartufo di Parma e Piacenza (sotto la regia del GAL del Ducato) formalizzata all’Università Cattolica di Piacenza il 22 aprile 2022 (e che verrà presentata e si riunirà il 6 novembre a Calestano). Il suo ruolo sarà di favorire il dialogo fra le associazioni che compongono la filiera del tartufo: la Consulta coinvolge infatti raccoglitori e portatori d’interessi delle due province; le associazioni dei raccoglitori di Parma e Piacenza, la neonata Associazione Tartuficoltori Emiliani e il costituendo Consorzio del Tartufo Uncinato che nascerà dal Consorzio Qualità Tipica Val Baganza. Obiettivo comune degli associati è quello di valorizzare il tartufo rispettando l’ambiente, per sostenere la montagna.
«Le tartufaie sono in costante criticità. Subiscono i cambiamenti climatici, ma sono anche “umiliate” da comportamenti non adeguati o fraudolenti. Per questi ultimi insistiamo perché siano adottati efficaci sistemi di controllo; per i neofiti desiderosi di diventare raccoglitori offriamo invece l’antidoto più naturale: associarsi, entrare in relazione per condividere saperi, valori» si legge nel depliant della Fiera. Insomma gli ingredienti per una grande festa e per un momento di crescita ci sono tutti, si attende con ansia e speranza che ora aumentino anche i ritrovamenti di Tartufo!

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