Calestano
Tante aspettative e prospettive e un balzo di qualità nella valorizzazione del tartufo in una stagione che però si preannuncia piuttosto difficile: sotto questi presupposti si aprirà domenica la 32esima edizione della Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno organizzata da Proloco, Amministrazione, e Associazioni del paese.
Il 2022 è un anno importante in primis perché dopo due anni difficili, la fiera tornerà a svolgersi senza restrizioni Covid, e in secondo luogo perché vi sono alcune grosse novità in arrivo o avviate di recente. Innanzitutto il museo del Tartufo di Calestano, che crescerà ed entrerà a fare parte della rete dei Musei del Cibo della Provincia di Parma.
Sarà il tema dell’incontro di apertura, domenica alle 10, cui parteciperanno Mauro Lamoretti presidente della strada del prosciutto e dei vini dei Colli, Barbara Lori assessore regionale alla montagna, Andrea Zanlari commissario straordinario CCIAA Parma, Giancarlo Gonizzi, coordinatore del museo del cibo di Parma e Giovanni Pattoneri direttore del Gal, oltre al sindaco di Calestano Francesco Peschiera, e Giuseppe Maghenzani e Pinociro Silvestri che presenteranno la Fiera e il mercatino e il borsino del tartufo. Altra novità dell’anno che avrà riflessi anche sulla Fiera, è l’istituzione della Consulta del Tartufo di Parma e Piacenza (sotto la regia del GAL del Ducato) formalizzata all’Università Cattolica di Piacenza il 22 aprile 2022 (e che verrà presentata e si riunirà il 6 novembre a Calestano). Il suo ruolo sarà di favorire il dialogo fra le associazioni che compongono la filiera del tartufo: la Consulta coinvolge infatti raccoglitori e portatori d’interessi delle due province; le associazioni dei raccoglitori di Parma e Piacenza, la neonata Associazione Tartuficoltori Emiliani e il costituendo Consorzio del Tartufo Uncinato che nascerà dal Consorzio Qualità Tipica Val Baganza. Obiettivo comune degli associati è quello di valorizzare il tartufo rispettando l’ambiente, per sostenere la montagna.
«Le tartufaie sono in costante criticità. Subiscono i cambiamenti climatici, ma sono anche “umiliate” da comportamenti non adeguati o fraudolenti. Per questi ultimi insistiamo perché siano adottati efficaci sistemi di controllo; per i neofiti desiderosi di diventare raccoglitori offriamo invece l’antidoto più naturale: associarsi, entrare in relazione per condividere saperi, valori» si legge nel depliant della Fiera. Insomma gli ingredienti per una grande festa e per un momento di crescita ci sono tutti, si attende con ansia e speranza che ora aumentino anche i ritrovamenti di Tartufo!
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