IL CHITARRISTA DI ULTIMO
Domani sera alle 21.30 sul palco allestito nel parco della Reggia di Colorno torna lo spettacolo «Best of Guitar & The Mullers»: alcuni fra i migliori chitarristi italiani accompagnati da una super band con un repertorio che spazia tra i generi e le epoche, studiato per esaltare i gusti e le doti tecniche dei musicisti.
Emanuele Cutrona (bassista di Roy Paci), Francesco Luppi (tastierista di Enrico Ruggeri) Max Muller (batterista di Irene Grandi, Eugenio Finardi, Elio, Neffa, Enrico Ruggeri, Max Gazzè, Alberto Fortis, Alex Britti, Niccolò Favi, Noemi, Franco Califano, Anna Tatangelo) e Cristina Conte (voce) faranno da supporto a Giuseppe Scarpato (chitarrista di Edoardo Bennato) e Manuel Boni, dal 2019 in tour con Ultimo e che con lui ha suonato nei suoi 5 concerti di luglio negli stadi (due a San Siro e tre al’Olimpico di Roma, più la data zero di Lignano) e ora dimostra la sua versatilità passando quasi senza pause a questo progetto: «Non bisogna mai fermarsi… Con Ultimo è un’escalation continua di cose sempre più belle, sempre più di qualità e quest’anno è stato veramente magico. Sei date molto belle e molto intense».
Ora alti palchi, altri progetti, altre dimensioni… come si trova l’equilibrio tra queste situazioni così diverse?
«Come dico sempre, non bisogna abituarsi troppo alla grande produzione. Quello è un mondo dove tutto è perfetto, ma poi ci sono le situazioni, che poi sono quelle in cui sono nato, in cui suoni con amici, che poi sono grandi professionisti, e poi si va in giro a suonare. Diciamo che qua è un fatto più musicale e meno scenografico. Un’altra differenza è che là suoni per il musicista, qui per te stesso e per divertimento».
Musicalmente, che spettacolo sarà?
«Io farò anche un mio singolo, poi con Giuseppe Scarpato abbiamo scelto cinque o sei brani a scelta fra i nostri preferiti. Spazieremo tra il rock, il blues e anche un po’ di pop».
Com’è il rapporto col pubblico in questi concerti?
«Molto stretto, suono in questo progetto da una decina d’anni e vedo uno zoccolo duro di appassionati dei vari strumenti che vengono sempre a sentirci e questo mi fa molto piacere».
Il «mestiere» del chitarrista e del musicista; cosa diresti a chi vuole iniziare questo lavoro?
«La musica sta andando in una direzione strana rispetto al passato; io insegno a tanti ragazzi e a tutti dico sempre che l’importante è studiare e diventare bravi. Poi le cose verranno. Sono tanti i ragazzi che studiano musica, ma noto un po’ meno voglia di studiare rispetto alla voglia di emergere subito. Il problema delle nuove leve è forse questo».
Il concerto è organizzato da Enrico Volpi del G.F. Color’s Light con il sostegno dell’amministrazione comunale di Colorno, all’interno del circuito Off del Summer Reggia Opera Festival.
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