San Polo di Torrile
Torrile E’ stata sventata dall’attenzione – e dalla furbizia – di uno dei cassieri in servizio ieri mattina all’ufficio postale di San Polo una truffa ai danni di un’anziana. La donna si era presentata allo sportello con il cellulare in mano manifestando una certa urgenza di prelevare una somma importante, che doveva essere aggiunta ai gioielli che già si era portata dietro nella borsa, per aiutare il figlio che aveva avuto un incidente e che, per non essere arrestato, doveva pagare. Una motivazione già letta troppe volte nelle pagine di cronaca, tanto che il dipendente dell’ufficio postale ha ritenuto di avvisare la donna della possibilità che si trattasse di un imbroglio, ma la donna non ha voluto sentire ragione, convinta che in linea con lei ci fosse proprio il figlio - la cui voce «risultava diversa dal solito perché era stato picchiato» - che le avrebbe poi indicato dove consegnare i valori ad un «amico fidato» che con quelli lo avrebbe tirato fuori dai guai. Davanti al rifiuto, il cassiere ha quindi usato uno stratagemma, indirizzando l’anziana nell’ufficio della direttrice «per completare il prelievo» e facendole terminare la telefonata in corso «per questioni di privacy».
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