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C'era una volta il parco “alla Versailles”: il pietoso degrado della Reggia di Colorno - Foto

28 Dicembre 2024, 08:47

La denuncia di un lettore, Alfredo Rossi, sul degrado della Reggia di Colorno.

"Per chi, come il sottoscritto, frequenta quasi quotidianamente la Reggia di Colorno, non può più esimersi dal fare alcuni commenti negativi sulla sua manutenzione, affinché essa rimanga una attrazione turistica interessante. Non basta più una pubblicità turistica ingannevole. La realtà che il turista si trova davanti ai propri occhi sconfessa ogni illusione pubblicitaria.

Ormai il parco del verde “alla Versailles”, salvo sporadici tagli alle siepi di bosso sempre più infestate da edera soffocante, è ridotto ad essere apprezzato solamente per il residuo disegno artistico del progetto, deturpato e con evidenti spazi privi di verde. 

Ma il danno maggiore a cui si assiste riguarda l’edificio della Reggia che presenta ormai evidente necessità di restauro conservativo non più procrastinabile.

Le facciate esterne della Reggia, sia quelle dei cortili interni, presentano macchie di umidità per infiltrazioni di acqua piovana con decalcificazioni.

La “magnifica” scalinata esterna del Petitot, rivolta verso il parco, manifesta numerosi distacchi di intonaco  lasciando il fondo scuro e macchie di salnitro; assomiglia sempre di più, con il suo colore giallastro tendente al bianco, ad una struttura simile alla gorgonzola verde.

Sono ormai passati diversi mesi dall’annuncio che i fondi destinati al suo restauro sono arrivati, ma non si vede ombra di iniziativa per la conservazione. In verità, solo un piccolo lato delle mura perimetrali della Reggia, caduto molti anni fa e ricopertosi nel frattempo di arbusti vari, è stato riportato alla luce e i suoi rottami sono lì a disposizione per il suo rifacimento.

Non mi soffermo sulla manutenzione degli alberi secolari del parco romantico voluto da Maria Luigia, che avrebbero anch’essi bisogno di cure fitosanitarie poiché in primavera risultano infestate dalle cimici rosse. Molti alberi secolari sono stati recentemente eliminati perché risultati pericolanti o per “fine vita”, come per i prodotti alimentari in scadenza nei grandi magazzini. Sarebbe opportuno prevenire la incombente loro morte. Sono certo che le richieste di manutenzione sarebbero tante e richiederebbero fondi ingenti, forse anche maggiori di quelli europei messi a disposizione; ma purtroppo, non si sa ancora se essi sono disponibili su progetti esecutivi. Urge una “messa a terra” di questi finanziamenti.  Il tempo è tiranno e non aspetta la burocrazia delle istituzioni preposte a decidere. La Reggia di Colorno chiede una risposta in proposito". 

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