Ha suscitato profondo sdegno a Berceto e in tutta la provincia la notizia che gli effetti personali, ricordi di vita pubblica e privata, di Luigi Lucchi, sindaco del paese dal 2009 al 2024 e scomparso lo scorso novembre, sono stati gettati in discarica.
La notizia si è diffusa tramite una fotografia diffusa sui social ed è diventata virale in pochissimo tempo, scatenando le reazioni indignate del web. La fotografia in questione è avvolta in qualche modo nel mistero: non se ne conosce l’autore e non è chiaro dove sia stata stata scattata: se nella stazione ecologica di Berceto o a Borgotaro. La sindaca di Berceto Simona Acerbis ha subito smentito le voci che dicevano che gli oggetti gettati in discarica fossero quelli che Lucchi aveva nel suo ufficio in Municipio: «Abbiamo tenuto copia di tutto il materiale di Luigi - ha spiegato la prima cittadina -. Anche se molto non era materiale istituzionale, rappresenta comunque una testimonianza preziosa». La prima cittadina ha accennato anche alla possibilità, in futuro, di dedicare un angolo della biblioteca comunale proprio a Luigi Lucchi. Tornando alla discarica, Acerbis ha poi spiegato che il materiale era arrivato in scatoloni chiusi ed era stato posto nell’area riservata ai rifiuti indifferenziati ed è plausibile che gli scatoloni si siano sciolti a causa delle piogge dei giorni scorsi, rivelandone il contenuto. «Da un punto di vista operativo - ha spiegato ancora Simona Acerbis - sono state eseguite le corrette procedure di smaltimento rifiuti. Dal punto di vista affettivo è una situazione pesante e sgradevole. Da parte mia mi attiverò per ricostruire i passaggi per capire come si è arrivati a quella fotografia». Anche un altro sindaco è intervenuto sulla questione, Tommaso Fiazza di Fontevivo, che ha espresso il proprio disappunto in un post sulla sua pagina Facebook: «La notizia del ritrovamento degli effetti personali del sindaco Luigi Lucchi abbandonati in discarica mi lascia incredulo e profondamente amareggiato. Foto, ricordi e oggetti che raccontavano la sua vita e il suo straordinario impegno per la comunità non avrebbero mai dovuto finire lì. E’ doloroso pensare che un uomo che ha dato così tanto al suo paese venga trattato con così poco rispetto dopo la sua scomparsa. Luigi meritava più di questo, e questa vicenda è una ferita per tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato». Fiazza ha poi continuato scrivendo nel post: «Mi unisco al dispiacere e all’indignazione espressa da tanti, e credo fermamente che il rispetto per la memoria delle persone come Luigi sia un dovere morale per tutti noi. Luigi comunque continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto e nei ricordi di una comunità che non dimenticherà mai il suo impegno e la sua umanità».