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BORGOTARO

Evade ripetutamente dai domiciliari e molesta i famigliari: 41enne finisce in carcere

Borgo Val di Taro: evade ripetutamente dalla detenzione domiciliare e crea disagio agli altri componenti del nucleo famigliare: 41enne arrestata e portata in carcere

28 Giugno 2025, 10:45

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Borgo Val di Taro, nell'ambito di un'ampia attività di controllo del territorio e contrasto alla criminalità, hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo di carcerazione, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia, nei confronti di una 41enne italiana domiciliata in provincia. L'attività si inserisce nel costante impegno dell'Arma nel garantire il rispetto delle disposizioni dell'Autorità Giudiziaria sulle persone momentaneamente private delle loro libertà personali e la sicurezza della comunità.

Il provvedimento ha rappresentato un aggravamento della precedente misura della detenzione domiciliare, originariamente disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Torino a carico della 41enne. Quest'ultima stava scontando, con il beneficio della detenzione domiciliare, pene per reati di maltrattamenti commessi nel 2018 e in materia di sostanze stupefacenti commessi nel 2015 in Piemonte, confluiti in un cumulo di pene emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea.

L'aggravamento della misura si è reso necessario a seguito delle reiterate e documentate violazioni degli obblighi imposti dall'Autorità Giudiziaria, accertate dai militari della Stazione di Borgo Val di Taro nel corso di mirati e frequenti controlli.

L'attività di monitoraggio, svolta attentamente dai Carabinieri, ha permesso di evidenziare le irregolarità commesse dalla donna.

Nel dettaglio, la 41enne è stata ripetutamente trovata assente presso il proprio domicilio in orari non consentiti, in aperta violazione delle prescrizioni imposte.

Oltre a ciò, nel periodo di sottoposizione alla misura restrittiva, i Carabinieri hanno accertato condotte moleste in danno di alcuni componenti del nucleo familiare che le avevano dato ospitalità per l'esecuzione della misura.

Tali violazioni sono state puntualmente segnalate dai militari all'Autorità Giudiziaria, che ha valutato la condotta della donna come un indice di scarsa affidabilità e di mancata adesione alle prescrizioni della misura della detenzione carceraria.

La condotta complessiva della 41enne ha indotto la magistratura a ritenere inidonea la detenzione domiciliare determinandone, con specifico provvedimento la sospensione e sostituendola con la custodia in carcere.

I Carabinieri di Borgo Val di Taro, una volta acquisito il provvedimento di aggravamento, hanno prelevato la donna dal suo domicilio e l'hanno condotta in caserma dove le è stata notificata la sospensione della detenzione domiciliare.

Al termine delle operazioni di rito, la 41enne è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, dove continuerà a scontare la pena comminatagli.

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