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Fidenza

Hanno tagliato le mani alla statua di San Francesco

Hanno tagliato le mani alla statua di San Francesco

02 Agosto 2025, 17:41

La statua di San Francesco è stata vandalizzata. E' accaduto nella notte, nel parco della Pace della parrocchia di San Giuseppe lavoratore di Fidenza. Alcuni ignoti hanno deliberatamente tagliato le mani della statua  in legno del poverello di Assisi, dopo averla tolta della teca. Probabilmente l'azione è stata compiuta utilizzando una sega elettrica. Un gesto vergognoso che ha suscitato indignazione e amarezza, non solo nella comunità di San Giuseppe, guidata dal parroco don Mauro Manica, ma in tutta la città.

 Probabilmente, qualcuno in cerca di emozioni, mentre girovagava nella notte, ha pensato di compiere questo gesto, magari non rendendosi nemmeno conto della gravità di quello che stava facendo. Ieri mattina, è stato un volontario della parrocchia, a scoprire quello che era avvenuto nella notte ed è corso ad avvertire il parroco. La teca era stata aperta e danneggiata e la statua di San Francesco, deturpata e appoggiata in terra. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Fidenza.

Dure e toccanti le parole del parroco, don Mauro Manica«Perché? Tagliare le mani alla statua di San Francesco nel parco della pace a lui dedicato. San Francesco il dialogo tra le religioni, l’ attenzione ai poveri e quell’ amore per Gesù che lo ha reso scomodo anche per la chiesa. Avete tagliato il ramo sul quale siete seduti...avete sputato nel piatto nel quale mangiate...tanto per usare luoghi comuni. I vostri genitori, forse qui, hanno giocato e fatto amicizie. Avete offeso la coscienza di una comunità che non perderà la speranza di un futuro migliore per tutti. Perché coltivate la complicità e non l’ amicizia? Cosa dovete dimostrare?».

L’atto sacrilego è stato stigmatizzato anche dal sindaco Davide Malvisi. «Quello avvenuto nella notte è un gesto che lascia sgomenti. Rimuovere una statua di San Francesco dalla sua teca e arrivare a mozzarle le mani è un atto sacrilego e vergognoso. Non solo per il danno materiale, ma per il significato profondo che porta con sé. Chi ha compiuto questo gesto, forse senza piena consapevolezza della sua gravità, ha comunque violato un simbolo di pace, spiritualità e rispetto condiviso dalla nostra comunità. È inaccettabile che si arrivi a colpire un’immagine sacra, tanto più in modo così violento e insensato. Come sindaco, ma prima ancora come cittadino di Fidenza, condanno fermamente questo atto. Mi auguro che chi l’ha compiuto rifletta su quanto ha fatto. A Fidenza non c’è spazio per gesti che calpestano il senso civico e il rispetto per il sacro»

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