VAL D'ENZA
I Consorzi di Bonifica dell’Emilia Centrale e della Bonifica Parmense, al termine delle verifiche e delle integrazioni, hanno completato l’iter procedurale del Documento di Valutazione delle Alternative Progettuali (DOC.F.A.P.). Si è così concluso il procedimento avviato nell’autunno del 2023 con la definizione del quadro complessivo delle esigenze dell’intervento e con la successiva stipula della convenzione con la quale tutti gli enti istituzionalmente coinvolti nel progetto stesso (Regione Emilia Romagna, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, ATERSIR e Consorzi di Bonifica Emilia Centrale e Parmense) hanno concordato condizioni e modalità necessarie per la stesura di questo fondamentale documento.
Già poco prima del periodo destinato alle verifiche formali e alle integrazioni, il DOC.F.A.P. ha stabilito che sussistono le condizioni tecniche, economiche e di sostenibilità ambientale per la realizzazione di un invaso lungo il corso del Torrente Enza tra i Comuni di Vetto e di Neviano degli Arduini, in corrispondenza della Stretta di Vetto. Questa soluzione è stata ritenuta la più idonea rispetto alle altre alternative progettuali, che prevedevano due invasi sugli affluenti Lonza e Bardea e uno alla stretta delle Gazze. L’invaso, oggetto di analisi approfondite, è stato indicato con una capacità complessiva di oltre 86 milioni di metri cubi d’acqua, di cui più di 70 milioni di metri cubi regolabili ai fini irrigui, potabili, industriali e del rispetto delle normative relative al deflusso minimo vitale ed ecologico. Il costo complessivo dell’opera è stato stimato in 519 milioni di euro.
Come indicato dalla normativa vigente per la realizzazione di opere pubbliche di questa rilevanza, i contenuti del DOC.F.A.P., che verranno immediatamente consegnati nelle mani del Commissario Straordinario per la Diga di Vetto, professor Stefano Orlandini, nominato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, saranno ora oggetto di Pubblico Dibattito al fine della prosecuzione dell’attività progettuale.
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