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INCONTRO

Parma fa sistema per presentare le osservazioni al documento di fattibilità: Provincia, comuni ed enti a Palazzo Giordani - Video

 Parma fa sistema per presentare le osservazioni al documento di fattibilità a palazzo Giordani l’incontro promosso dalla provincia con i comuni e gli enti coinvolti

26 Gennaio 2026, 15:10

Un incontro operativo per coordinarsi, fare sistema ed arrivare poi ad un documento condiviso, da presentare entro il 29 gennaio, in merito al progetto di realizzazione della diga di Vetto. Ha avuto questo obiettivo la riunione - convocata a Palazzo Giordani dalla Provincia di Parma - per fare un punto della situazione dal “versante parmense” rispetto al percorso di dibattito pubblico della diga, giunto proprio in questi giorni alle sue battute finali.

“L’incontro in Provincia – spiega il presidente Alessandro Fadda – si è tenuto a pochi giorni di distanza dalla precedente riunione di Sant’Ilario d’Enza che aveva coinvolto le province di Parma e Reggio ed i comuni parmensi e reggiani. L’obiettivo, condiviso con tutti i sindaci presenti e con i vertici del Consorzio di bonifica parmense, è quello di fare fronte comune. Mettere insieme tutte quelle che sono le richieste, in termini di possibili opere di compensazione, rispetto ad un intervento che è certamente importante, come la diga di Vetto, per la laminazione delle piene e la disponibilità di acqua, ma che avrà ovviamente anche un impatto importante sul territorio”.

Nel corso dell’incontro a Palazzo Giordani – alla presenza del presidente Fadda e del dirigente del Servizio Pianificazione Andrea Ruffini – i sindaci ed il Consorzio di bonifica hanno presentato quelli che potrebbero essere possibili interventi di valore sinergico da un lato e compensativo dall’altro: da lavori per migliorare la viabilità (nuovi ponti o riqualificazione di quelli esistenti sul torrente Enza) a interventi di mitigazione paesaggistica, da interventi per la valorizzazione turistica del futuro invaso ad un coordinamento per agire nel solco tracciato dai piani urbanistici generali senza dimenticare tutta una serie di rilievi e valutazioni relativi a sicurezza idraulica; gestione del reticolo idrografico minore (canali e laghi); corridoi ecologici; qualità dell’acqua; controllo delle tariffe dell’acqua a tutela dei cittadini e modalità di futura gestione della diga.

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