×
×
☰ MENU

Terenzo

Nuovo ponte di Ozzanello: in acciaio a prova di piena

Posato al posto di quello distrutto, sul torrente Sporzana

Nuovo ponte di Ozzanello: in acciaio a prova di piena

di Valentino Straser

07 Febbraio 2026, 18:20

Terenzo Sono stati circa centomila i chilogrammi della carpenteria movimentata dalle gru per la posa della struttura in acciaio del ponte di Ozzanello, distrutto dall’alluvione dell’autunno 2023.

Il nuovo ponte, con ente appaltante il Comune di Terenzo, è stato progettato con una luce maggiore di prima di circa 40 metri in totale con eliminazione di ogni pila centrale. Questa soluzione è stata scelta per favorire il deflusso del corso d’acqua, dimensionato per una piena eccezionale e con franco idraulico di 1,50 metri.
La struttura è in «acciaio corten», ossia acciai autopatinabili realizzati con leghe di acciaio sviluppate per far sì che non sia più necessario verniciarne la superficie, con pista ciclopedonale ai lati.
La nuova struttura, dopo il crollo del ponte, è stata finanziata dalla Protezione civile nazionale che ha accettato le proposte regionali su richiesta dei sindaci di Terenzo, in primis, e di Fornovo Taro, essendo quel ponte un punto di importante collegamento tra Sivizzano in territorio di Fornovo e Ozzanello in comune di Terenzo.

La struttura metallica è sorretta da fondazioni in micropali e protetto da una scogliera. Con la posa della struttura metallica, quindi, prende finalmente forma il nuovo ponte di Ozzanello, un passaggio atteso da mesi che segna una svolta concreta dopo l’alluvione, uno degli eventi meteorologici più duri degli ultimi anni.Il crollo del vecchio ponte aveva isolato una parte del territorio, costringendo le aziende agricole che operano nella zona e i residenti a percorsi alternativi e creando disagi quotidiani a famiglie, lavoratori e servizi essenziali. Il varo della struttura metallica, effettuato alla presenza dei tecnici, progettisti e ditte appaltatrici, rappresenta ora un passaggio simbolico e operativo di grande rilievo. Il nuovo ponte, progettato con criteri di maggiore sicurezza idraulica e strutturale, è pensato per resistere meglio alle piene del torrente Sporzana, tenendo conto delle mutate condizioni climatiche e dell’intensificarsi degli eventi estremi. Dopo la posa dell’impalcato, i lavori proseguiranno con la realizzazione del piano viabile, delle barriere di sicurezza e delle opere di completamento, in vista dell’apertura al traffico.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI