Eclissi lunare
Occhi all’insù, sperando che il cielo sia sereno, oggi, martedì 3 marzo. Da tutto il Parmense, dalla Bassa alla collina, si potrà assistere ad uno degli spettacoli più suggestivi che il cielo possa offrire: la Luna di Sangue col nostro satellite che si tingerà di rosso, diventando protagonista assoluto della notte. Già nella notte appena trascorsa il disco lunare, come mostrano le immagini, si presentava in quasi tutta la sua pienezza. Il nome Luna di Sangue deriva direttamente dal colore che il satellite stesso assume durante il fenomeno: vista dalla Terra, la superficie lunare si tinge di una caratteristica tonalità rosso-arancio, da cui nasce la particolare definizione. L’evento è legato a un’eclissi lunare totale, non visibile dall’Italia, con la Luna che entra completamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra e, per effetto di questo allineamento, assume la colorazione che le ha valso il nome. Per quanto suggestivo, il termine Luna di Sangue descrive quindi esclusivamente un effetto ottico, seppur spettacolare, prodotto dall’eclissi.
La fase di totalità (ovvero la fase centrale dell’eclissi lunare) avrà una durata di circa 58 minuti. Questo tipo di evento si verifica in occasione della Luna piena, rendendo lo spettacolo ancora più suggestivo: si tratta, del resto, di un fenomeno astronomico tutt’altro che frequente. Si tratta quindi di un appuntamento da non perdere per appassionati e curiosi, sia per la bellezza dello spettacolo in sé che per la sua rarità. Purtroppo, però, la Luna di Sangue non sarà visibile da tutti i punti della Terra. L’eclissi, infatti, sarà osservabile nelle aree più orientali dell’Asia oltre che in Alaska e Canada, in Australia orientale e in Nuova Zelanda. Chi si trova in una di queste zone potrà alzare gli occhi al cielo durante la notte per ammirare il fenomeno (in Nuova Zelanda il massimo dell’eclissi sarà raggiunto nelle prime ore del 4 marzo). Per chi non ha la possibilità di osservarlo dal vivo, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming dal Griffith Observatory. Lo si potrà seguire in diretta streaming sul canale Youtube del Virtual Telescope Project a partire dalle 9,30 italiane con il commento dell’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del progetto e curatore presso il Planetario di Roma. Vale anche la pena ricordare che nell’ultima eclissi, a settembre 2025, la Luna si era tinta di un rosso particolarmente intenso. Per una nuova Luna di Sangue bisognerà invece attendere un bel po’: il prossimo evento di questo tipo è programmato tra il 31 dicembre 2028 e il 1° gennaio 2029. In questo caso, l’eclissi sarà visibile anche in buona parte dell’Europa.
La luna piena che si potrà osservare in serata, in tutto il Parmense per circa tre giorni, è definita, per questo mese di marzo, anche come Luna Piena del Verme. Il riferimento, ancora una volta, deriva dalla tradizione dei nativi americani ed è associato alla fuoriuscita delle larve dei coleotteri dai tronchi degli alberi, grazie all'aumento delle temperature. È un segnale della primavera incipiente e della fine dei rigori dell'inverno. Un altro nome noto del plenilunio di marzo è Luna dello Zucchero, legato alla tradizione degli Ojibwe. In questo periodo dell'anno, infatti veniva estratta la linfa zuccherina dagli aceri, il famoso e dolcissimo sciroppo. Tra gli altri appellativi conosciuti della Luna Piena di marzo figurano Luna dell'oca (Algonchini e Cree), Luna del ritorno del corvo (Ojibwe settentrionale), Luna con vento forte (Pueblo) e Luna dagli occhi irritati. Questi due ultimi nomi sono legati a effetti tipici del periodo: i forti venti che spirano al passaggio tra l'inverno e la primavera e l'irritazione degli occhi a causa dei riflessi del sole sulla neve che si scioglie.
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