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Parma e Cremonese, stesso obiettivo: la A nel mirino 

di Sandro Piovani

19 Settembre 2021,10:34

Inizia stasera per il Parma, con la partita interna contro la Cremonese (stadio Tardini, ore 20,30), il primo vero esame della stagione. Perché la Cremonese, come giustamente ha spiegato ieri Enzo Maresca, è una di quelle squadre che probabilmente lotterà per la promozione in serie A; perché questa è la prima di tre gare in otto giorni e sarà importante la gestione del gruppo non solo dal punto di vista fisico fisico ma anche motivazionale e psicologico; perché tutti gli addetti ai lavori dicono che il Parma farò un campionato a parte. Quest'ultima motivazione, sinceramente, «puzza» un po', tra l'odore di un pessimo malocchio di qualche menagramo e quel mettere le mani avanti precauzionalmente.


In ogni caso la sfida di stasera è importante perché si gioca contro una squadra forte, che è abituata alla categoria e che sa come funziona la B, sa che l'importante ora è non perdere terreno e che la volata decisiva inizia dopo il mercato di gennaio.
Il Parma però è affamato di vittoria e di bel gioco, questo traspare da un ambiente che inevitabilmente cerca un immediato riscatto. Del resto proprio un anno fa iniziava l'era Krause: il patron del Parma ha investito tempo e soprattutto (tanto) denaro eppure per ora non ha portato a casa nulla se non una retrocessione. Però l'entusiasmo di Krause si misura negli acquisti, nell'idea di un nuovo stadio, nell'imminente ristrutturazione del centro sportivo di Collecchio: ecco perché oggi si merita un regalo da tre punti. Senza dimenticare che la serie B è visibile  proprio da questo turno anche negli Usa.
Lo sa bene Maresca che sembra pronto a gettare nella mischia, dal primo minuto, Roberto Inglese, vista l'indisponibilità di Tutino e l'inevitabile progetto di turn-over difronte alle tre gare in otto giorni. Per questo sarà interessante capire la composizione di un Parma che ha gli uomini contati a centrocampo, dove potrebbe tornare in pianta stabile anche Sohm, aspettando poi che Traorè raggiunga una condizione fisica accettabbile per essere d'aiuto, almeno dalla panchina. Paradossalmente il reparto meno affollato è anche quello più «vecchio», meglio dire esperto. 


In questo scenario dunque saranno importanti anche le mosse di Maresca, sia nella scelta dell'undici iniziale che nella previsione di cambi a gara in corso. Contro una Cremonese che non verrà a Parma a fare le barricate: la squadra di Pecchia sino ad ora ha messo in mostra una buona varietà di gioco, a seconda degli avversari. Tra ripartenze veloci e pressing a tutto campo. 
Il Parma arriva da due partite dove non ha subito reti, due gare vinte (cosa che non accadeva da anni). Insomma le premesse per una partita bella ed intensa ci sono tutte. Del resto questa è la gara che chiude la quarta giornata, il big match. Parma e Cremonese vogliono onorarlo. 
 

© Riproduzione riservata

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