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Il confronto

Pellegrino-Elphege, simili ma tanto diversi

Il Parma scopre due prime punte diverse: Pellegrino offre sicurezza e coperture, Elphege crea spazi e gol

Pellegrino-Elphege, simili ma tanto diversi

20 Aprile 2026, 17:25

La sagoma, nel senso di altezza e peso è più o meno la stessa; la posizione in campo anche, entrambi prima punta. Ma l'interpretazione del ruolo sembra essere completamente diversa. Certo, prima di emettere verdetti bisognerà attendere che anche Elphege abbia nel curriculum qualche minuto giocato in più: Pellegrino è al Parma e quindi in serie A da più di un anno e di fatto ha sempre giocato, sia nella passata stagione (da gennaio quando arrivò) che in questa, saltando soltanto alcune gare o per squalifica o per infortunio. Elphege invece in quattro presenze ha giocato poco più di 150 minuti nel nostro campionato. Quindi, in termini assoluti, la comparazione è certamente precoce.

Se invece si entra nel dettaglio di Udinese-Parma si capisce come il modo di giocare di Pellegrino e di Elphege abbia caratteristiche originali, per entrambi. Intanto Pellegrino è il primo difensore del Parma quando inizia la fase offensiva degli avversari, un atteggiamento appena accennato da parte di Elphege. Nel dettaglio poi si vede comunque che la qualità del movimento, tra corsa, scatti e passo è uguale. Idem i chilometri percorsi. E, tutto sommato, anche la qualità del gioco, intesa come giocate con i compagni ha una percentuale simile. E allora cosa è cambiato tra il primo ed il secondo tempo di Udinese-Parma? Banalmente forse solo il gol di Elphege, nato da una prodezza del francese. E forse è cambiato, soprattutto nel primo quarto d'ora, il palleggio dei crociati, la possibilità di arrivare in area giocando molti palloni a terra per poi provare a concludere.

In questo senso Elphege si è trovato a proprio agio, segnando una rete tanto bella quanto importante e sbagliando un raddoppio che avrebbe tolto forse un po' di sofferenza nel finale di gara. Insomma un modo diverso di interpretare lo stesso ruolo ma, appunto, alla fine, lo stesso per ruolo per entrambi. Se Pellegrino garantisce anche coperture preventive, Elphege sembra riuscire ad aprire spazi soprattutto per Strefezza, sabato un assist per il francese e contro il Napoli la rete su assist dello stesso Elphege.

Da qui si può affermare che, aspettando conferme da Elphege, il Parma ha trovato comunque due prime punte che danno una carta garanzia. La sicurezza dell'argentino e la voglia di emergere del francese: potrebbe essere uno dei temi «caldi» di questo finale di stagione. Perché ormai, si sa, si può già pensare a costruire il Parma 2026-'27. E vale per tutti, non solo per gli attaccanti.



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