"Non sto nella pelle, non ero mai rimasto tanto tempo senza pallone". Dejan Kulusevski ha voglia di calcio, di vivere gli ultimi mesi con il suo Parma per poi trasferirsi a Torino dove lo aspetta la Juventus, ma prima vuole lasciare il segno con la maglia crociata. "In estate Faggiano e D’Aversa hanno dimostrato grande fiducia in me e questa per me è stata una stagione straordinaria. Perciò ci tengo a chiuderla in bellezza. Voglio fare la mia parte per questo finale. Non penso ai miei gol, l'importante è vincerle tutte. E voglio sfruttare ogni giorno per imparare", spiega alla Gazzetta dello Sport lo svedese classe 2000, di origine macedone, capace di spaziare su tutto il fronte offensivo e che anche a centrocampo può dire la sua. Il tutto anche grazie a mister "D’Aversa, è un martello, mi piace perché non mi dà respiro. Farà una grande carriera. E io devo sbagliare sempre meno, devo correre meno e pensare di più in campo. Fuori, mangiare meglio". Al Parma lo ha aiutato tanto "Bruno Alves. A 40 anni è il più in forma di tutti, gli ho chiesto aiuto. Ora lo ringrazio. E’ amico di CR7, sono due mostri di longevità, due highlander. Un sogno imitarli". Prima di Juve-Parma "Cristiano mi ha detto: 'Benvenuto Dejan, come stai?'. Anche Buffon e Chiellini sono stati carini con me. Una gioia immensa per un ragazzo che li aveva visti solo in tv".
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