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Il Parma

Quanti vecchi Primavera nello scatenato Tonnotto

Cresciuti nel vivaio gialloblù Lorenzini, Galuppo, Galli e Cerri

storie di ex

di Marco Bernardini

24 Gennaio 2022,14:07

C’è una vera e propria colonia di ex giovani del Parma nel Tonnotto San Secondo, al comando del girone A di Promozione assieme alla Castellana Fontana e reduce da ben nove vittorie consecutive. Da Galuppo a Galli passando per Lorenzini, Bersanelli, Caraffini, Lorenzo Gherardi, Pessagno e, in tempi più recenti, Musiari, Terranova, Denti, che nell’estate del fallimento passò al Sassuolo con cui vinse il Torneo di Viareggio nel 2017, e Anastasia, classe 2002, già capitano degli Allievi Nazionali.

L’unico di loro a provare l’ebbrezza dell’esordio in serie A è stato l’attaccante Pietro Lorenzini, classe ‘89, sansecondino doc e capitano della squadra, gettato nella mischia da Cuper al posto di Reginaldo nei minuti finali di un delicatissimo Parma-Genoa del 4 maggio 2008 dopo aver già giocato in Coppa Uefa e in Coppa Italia.

«La nostra amicizia va al di là del calcio ed è un valore aggiunto - spiega Lorenzini che in passato è stato anche a Bellaria, Carpenedolo, Crociati Noceto e Colorno- sono stato un po’ io l’artefice di questa «reunion», ci siamo ritrovati per gradi e abbiamo riformato un gruppo che ha condiviso tanti momenti insieme. Con Bersanelli, Caraffini, Galli ci conosciamo fin dalle giovanili e avevo fatto il ritiro in prima squadra nell’anno di Pioli quando c’era anche Galuppo. Vincere la Promozione sarebbe una soddisfazione molto grossa, non so quante altre volte ci potrà ricapitare un’occasione simile».

Era, invece, in panchina nell’andata dell’indimenticabile spareggio salvezza col Bologna il difensore Alberto Galuppo, classe ‘85, ora avanzato nel ruolo di centrocampista, che vanta oltre 170 presenze tra i professionisti: in ordine, Pisa, Pavia, Ancona, Carpenedolo, Venezia, Treviso in B, dove ha incontrato da avversario i crociati, Cremonese, Atletico Roma, Foligno, San Marino, Savona, Gubbio e in mezzo i ritiri estivi in serie A a Cesena e Siena prima di scendere in D al Lentigione e dal 2018 sposare la causa del Tonnotto.

Una scelta simile a quella compiuta dal talentuoso Niccolò Galli, balzato poche settimane fa agli onori delle cronache nazionali in un servizio a «Striscia la Notizia» per il gol spettacolare realizzato da più di 50 metri contro il Carignano. Solo l’ultima prodezza del centrocampista, classe ‘88, che ha indossato le maglie di Verona (nel novembre 2011 si fece male in casa del Bari e fu sostituito da Jorginho) e Padova in serie B, Massese, Pergocrema, Carrarese, Rimini, Renate e dal gennaio 2017 aveva deciso di riavvicinarsi a casa accettando la proposta del Colorno in Eccellenza.

La seconda famiglia del difensore Michele Caraffini, classe ‘88, che dopo una breve avventura alla Carrarese in C2 ha trascorso dodici stagioni e mezza in gialloverde (quasi 360 le partite all’attivo) e dall’agosto 2019, eccetto la parentesi dello scorso anno ancora al Colorno, è uno dei pilastri in casa bianconera. Ha calcato i campi dei professionisti in provincia l’altro centrale Andrea Bersanelli, classe ‘89, in Lega Pro ai Crociati Noceto tra il 2009 e il 2011 e poi capitano del Fidenza in D con successivi trascorsi a Carpaneto e Fiorenzuola segnati da un grave infortunio al ginocchio che lo convinse a ripartire dalla Prima al Tonnotto nel dicembre 2016.

Più fresco il matrimonio tra la società di San Secondo e il centrocampista Simone Pessagno, classe ‘93, che da Parma transitò nella Primavera del Modena iniziando da lì un tour personale, principalmente, tra D ed Eccellenza che racchiuse Fidenza, Pro Piacenza, Lentigione, Carpaneto, Fiorenzuola, Colorno, Piccardo Traversetolo, Borgo San Donnino e in ottobre è sceso di due categorie fino alla Promozione.

Curiosamente anche il tecnico Davide Cerri, padre di Alberto, ora centravanti del Como che debuttò in A in maglia crociata, ha forti legami con il Parma visto che è cresciuto nel vivaio in compagnia dei vari Bia, Giandebiaggi, Melli e venne aggregato alla rosa della prima squadra nel 1986-87 alle dipendenze di Sacchi in serie B.

© Riproduzione riservata

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