I mezzi pubblici che portano gli studenti a scuola, nonostante gli sforzi fatti, continuano a essere sovraffollati. A raccontarlo sono 3.000 alunni delle scuole superiori intercettati da un sondaggio di Skuola.net. A quanto pare, infatti, non è bastato fissare un tetto alla capienza - nella misura dell’80% rispetto a quella massima - e introdurre turni a scuola, soprattutto nelle grandi città. Così, tra chi quotidianamente prende bus, treni, tram e metropolitane per andare in classe - sono poco più della metà del totale - oltre 1 su 2 dice di essere costretto a salire su mezzi strapieni, dove il distanziamento è una chimera. Se, poi, si uniscono al coro anche le voci di chi disegna una situazione al limite - con veicoli e vagoni in cui c'è un pò più di spazio ma dove non si riesce comunque a rispettare il distanziamento - le criticità sono praticamente generalizzate, interessando il 94% dei ragazzi. Alla fine, dunque, appena il 6% del campione sostiene che sui mezzi per il tragitto casa-scuola (e viceversa) la situazione è tale da garantire un’adeguata separazione tra i vari utenti.
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