Continuano i danni creati dall'eccezionale maltempo che ha colpito il centro-nord Europa. Una nuova frana in Vestfalia a Erftstadt-Blessem ha trascinato con sé case e auto, provocando altri morti. Sale così a 103 il bilancio delle vittime accertate in Germania. La Bild riferisce di possibili 1.300 dispersi. La cancelliera Angela Merkel parla di «catastrofe» e avverte: «Temo che vedremo la piena portata di questa tragedia solo nei prossimi giorni». In Belgio, secondo le ultime informazioni rese note dal quotidiano Le Soir, il bilancio, a livello nazionale, è di 23 morti.
«Nessuno può dubitare che questa catastrofe dipenda dal cambiamento climatico». Lo ha detto il ministro dell’Interno Horst Seehofer, parlando allo Spiegel. «Un’alluvione con così tante vittime e dispersi io non l’ho mai vissuto prima». Il ministro ha promesso aiuti per le aree colpito, e sollecitato maggiore impulso alle politiche ambientali.
In Belgio il maggior numero di vittime è stato segnalato nella provincia di Liegi. Il centro della città è stato evacuato ieri sera nel timore dello straripamento della Mosa il cui livello pare ora essersi stabilizzato. Il Paese è sotto choc per un fenomeno che i media definiscono di proporzioni storiche.
Il bilancio provvisorio delle inondazioni e del maltempo negli ultimi due giorni in Belgio ammonta a 20 morti e 20 dispersi: lo ha annunciato il ministro degli Interni Annelies Verlinden.
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