Donald Trump dispensa grazie e commuta pene per amici e alleati ma non per l’unica donna nel braccio della morte, la prima che verrà giustizia dopo quasi 70 anni: Lisa Montgomery sarà sottoposta a iniezione letale il 12 gennaio, solo 9 giorni prima dell’insediamento di Joe Biden, che si è invece impegnato a mettere fine alla pena capitale federale.
Lisa Montgomery, 52 anni, è stata condannata a morte per un crimine particolarmente efferato commesso nel 2004, quando dal suo Kansas andò a casa di Bobbie Jo Stinnett, in Missouri, fingendo di voler acquistare uno dei cuccioli di cane allevati dalla donna, all’epoca incinta di otto mesi. Ma, una volta entrata, la strangolò e le tagliò il ventre con un coltello da cucina per estrarre la bambina, ancora viva, con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia. Il caso, che scosse l’America, ispirò libri ed episodi tv. Montgomery ha alle spalle una vita tormentata: abusata dal patrigno e minacciata dalla madre con una pistola dopo la scoperta degli abusi, alcolizzata, due matrimoni in giovane età finiti male, l’ultimo sotto i colpi di altri abusi. E quattro figli prima di una sterilizzazione mai del tutto accettata.
L’ultima donna ad essere giustiziata in Usa è stata Bonnie Heady, nel 1953 in una camera a gas del Missouri. Insieme al marito Carl Hall, anche lui condannato a morte, rapì a scuola il figlio di sei anni di un ricco imprenditore, lo uccise e chiese quello che allora fu il più grande riscatto nella storia americana: 600.000 mila dollari, l’equivalente oggi di oltre 5 milioni di dollari.
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