«Vittorio Feltri non è più giornalista, non nel senso giuridico del termine. Dopo cinquant'anni di carriera si è dimesso dall’Ordine rinunciando a titoli e posti di comando nei giornali, compreso nel suo Libero (lo fondò nel 2000)». Lo scrive il direttore de il Giornale, Alessandro Sallusti in un editoriale in prima pagina nel cui sottotitolo dice: «Così il soviet del politicamente corretto uccide la libertà».
Feltri, basta persecuzioni dall'Odg, querelo tutti - «Io ho 77 anni e non preoccupo molto dell’avvenire. Fatta questa premessa, dico che rimanere nell’Odg, che si diverte a avvolgermi nel fumus persecutionis, non mi interessa». Lo dice il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, commentando la scelta di dimettersi dall’Ordine dei giornalisti. «Mi si accusa di cose che non posso aver fatto - precisa all’ANSA -. Essendo direttore editoriale, non ho responsabilità di legge sugli articoli pubblicati. C'è un direttore responsabile. Chiedano a lui, non a me. Invece, mi danno addosso non si capisce perchè. Non credo sia possibile un trattamento speciale per un giornalista, solo perchè è un personaggio pubblico. Per questo querelerò tutti quelli che mi hanno ingiustamente sottoposto a procedimenti disciplinari».
«Non ho tenuto la contabilità dei procedimenti avviati, ma sono parecchi - aggiunge -, qualcosa non va... Non sono pentito di niente, se qualcuno mi dice cosa ho fatto risponderò. L'ultimo titolo sotto accusa è: 'Vieni avanti Gretinà. Ma io cosa c'entro con quel titolo? Posso proporre ma non imporre, il direttore responsabile è un altro. Non sono speciale, questi sono attacchi ad personam».
«Anche questa vicenda del politicamente corretto non la comprendo - sottolinea Feltri -. Esiste un codice civile e un codice penale, che puniscono gli abusi. L’Ordine, anzichè tutelare la libertà di espressione, la vieta. Ditemi a cosa serva l’Ordine. L’Ordine è stato fondato nel 1963, da allora cosa è cambiato? Solo che esistono forme di tortura per chi non è dichiaratamente di sinistra. Per esempio Michele Serra, contro il quale non ho nulla, ha detto peste e corna dei lombardi in un articolo e nessuno ha detto niente. Io ho detto che il sud è inferiore per motivi sociologici e sono stato massacrato».
«Continuerò a fare il direttore editoriale perchè può farlo anche un geometra - conclude -. Sono anche consigliere d’amministrazione. Se vorrò esprimere opinioni, lo farò come opinionista, a titolo gratuito».
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