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Coronavirus

L'Ema verso l'ok alla terapia monoclonale Xevudy di Gsk. E insiste: "Vaccinare chi ha tra i 5 e gli 11 anni"

Covid: Ema verso ok a terapia monoclonale Xevudy di Gsk

09 Dicembre 2021,15:30

 Il trattamento contro il Covid con l’anticorpo monoclonale Xevudy, sviluppato da Gsk e Vir Biotechnology, «sarà preso in considerazione dal comitato per i medicinali per uso umano» dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) «la prossima settimana». Lo riferisce la stessa Ema. La terapia è destinata ai «pazienti che non richiedono ossigeno aggiuntivo e che sono a maggior rischio di progressione della malattia», evidenzia l’Ema. L'uso dell’anticorpo monoclonale ha ricevuto il via libera del Regno Unito la scorsa settimana.

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) potrebbe concludere la valutazione per la commercializzazione del vaccino anti-Covid di Novavax, Nuvaxovid, «prima della fine dell’anno». Lo riferisce la stessa Ema, sottolineando che questo vaccino «fornirà una nuova opzione per vaccinare le persone nell’Ue e nel mondo». Il vaccino Novavax si basa su una diversa tecnologia rispetto a quelli finora autorizzati in Ue. Prevede due dosi e può essere conservato in frigorifero. Al momento, è stato autorizzato per l'uso di emergenza solo in Indonesia. 

 «I dati epidemiologici mostrano che le infezioni e i ricoveri di bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono in aumento negli ultimi mesi. Mentre i bambini a rischio di contrarre in modo grave il Covid-19 dovrebbero avere la priorità, tutti i bambini in questa fascia di età dovrebbero essere presi in considerazione per la vaccinazione». Lo riferisce l’Agenzia europea del farmaco (Ema).

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