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Covid, il Gimbe: "In una settimana + 50% di casi, +25,7% di ricoveri ordinari e +15% nelle intensive"

La circolazione del virus cresce ed è sottostimata, fondamentali 4 dosi a fragili

Gimbe, 55 mila casi al giorno, tenere mascherine al chiuso

30 Giugno 2022,10:45

Dal 22 al 28 giugno sono stati registrati quasi 55 mila casi al giorno di Covid in Italia e oltre 770 mila sono gli attualmente positivi, ma «il numero è largamente sottostimato per il massiccio utilizzo dei tamponi fai-da-te». A sottolinearlo è il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, che mette in guardia: «la circolazione virale è in forte ascesa» e «ha già effetti evidenti sugli ospedali». Per arginarla «è fondamentale la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati o poco ventilati, e in grandi assembramenti anche all’aperto, ma anche somministrare subito a fragili e immunocompromessi la 4/a dose».

«La progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5, unitamente al calo di attenzione generale e all’abolizione dell’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso, hanno determinato un netto aumento della circolazione virale con effetti già evidenti anche sugli ospedali. In particolare, in area medica in 18 giorni i posti letto occupati da pazienti Covid sono quasi 2.000 in più». A commentare i dati del monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe è il presidente Nino Cartabellotta, che invita alla cautela per almeno tre ragioni.
«Innanzitutto il numero dei positivi (oltre 770 mila) è largamente sottostimato per il massiccio utilizzo dei tamponi fai-da-te con notifica parziale dei test positivi; in secondo luogo, è impossibile prevedere l’entità di questa risalita dei casi che avrà un proporzionale impatto sugli ospedali; infine, lo stallo della campagna vaccinale ha generato una popolazione suscettibile all’infezione molto estesa: 4,05 milioni di non vaccinati, 5,54 milioni senza terza dose e 3,99 milioni di vulnerabili senza quarta dose».
In questa fase di netto aumento della circolazione virale, aggiunge, «è inaccettabile che la somministrazione delle quarte dosi rimanga al palo, peraltro con rilevanti diseguaglianze regionali». Al 29 giugno (ore 6), sono state somministrate, infatti, 332.753 quarte dosi a persone immunocompromesse, in lieve aumento rispetto alla scorsa settimana (+8%). Il tasso di copertura nazionale è del 42% ma si va dal 9,7% della Calabria al 100% del Piemonte. Di quarte dosi per over 80, fragili (60-79 anni) e ospiti RSA, ne sono state somministrate 890.083, il tasso di copertura nazionale è del 20,1%, ma si va dal 6% della Calabria al 40,5% del Piemonte.
Sono, infine, 6,85 milioni le persone di oltre 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose: 4,05 milioni attualmente vaccinabili, pari al 7% della platea con nette differenze regionali e 2,8 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da meno di 180 giorni. 

In 7 giorni +25,7% ricoveri ordinari e +15% intensive

L’aumento dei contagi di Covid-19 si riflette sul fronte ospedaliero, facendo registrare un nuovo aumento settimanale del 25,7% dei ricoveri in area medica e del 15% in terapia intensiva. Ma a crescere, del 16,3%, sono anche i decessi. Questi i dati del nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 22-28 giugno 2022.
In particolare, i ricoveri con sintomi sono stati 6.035 rispetto a 4.803 della settimana precedente (+1.232) e le terapie intensive 237 (+31) rispetto a 206. I decessi 392 (di cui 43 riferiti a periodi precedenti) rispetto a 337 dei 7 giorni precedenti.  «Sul fronte degli ospedali - afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - continuano ad aumentare i ricoveri sia in area medica (+25,7%) che in terapia intensiva (+15%)». In particolare, in area critica dal minimo di 183 del 12 giugno i posti letto occupati sono saliti a 237 il 28 giugno; in area medica, invece, dopo aver toccato il minimo di 4.076 l’11 giugno, sono risaliti a quota 6.035 il 28 giugno.
Per quanto riguarda i posti letto in area medica, la settimana in esame vede un ulteriore aumento di quasi 2.000 posti letto Covid in 18 giorni. «In lieve aumento - aggiunge Mosti - sono anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva, con una media mobile a 7 giorni di 29 ingressi al giorno rispetto ai 23 della settimana precedente».
Al 28 giugno il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid, rileva il monitoraggio Gimbe, è del 9,4% in area medica (dal 4,7% del Piemonte al 22,1% dell’Umbria) e del 2,6% in area critica (dallo 0% di Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta al 5,4% del Lazio). «La percentuale in area medica supera in alcune regioni il 15% dell’occupazione, con inevitabile impatto sull'erogazione delle prestazioni sanitarie ordinarie», sottolinea Nino Cartabellotta, presidente Gimbe.
Quanto ai decessi, tornati di nuovo a crescere, nella settimana in esame sono stati in media 56 al giorno rispetto ai 48 della settimana precedente. (ANSA).

Covid, continua l'impennata casi, +50% in 7 giorni

«Prosegue l’impennata» di nuovi casi settimanali di Covid-19 che, in 7 giorni, è stata del 50,4% ed è andata di pari passo a una crescita del 24% dei tamponi effettuati. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe nella settimana, che dal 22 al 28 giugno, mostra un ulteriore aumento dei nuovi casi di infezione da Sars-cov-2 in tutte le regioni e in tutte le province italiane, per un totale di oltre 384.000.
In 75 province si registra un’incidenza superiore ai 500 casi per 100.000 abitanti, con ampie differenze che vanno dal +12,2% di Sondrio al +102,5% di Asti.

«Prosegue l’impennata» di nuovi casi settimanali di Covid-19 che, in 7 giorni, è stata del 50,4% ed è andata di pari passo a una crescita del 24% dei tamponi effettuati. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe nella settimana, che dal 22 al 28 giugno, mostra un ulteriore aumento dei nuovi casi di infezione da Sars-cov-2 in tutte le regioni e in tutte le province italiane, per un totale di oltre 384.000.
In 75 province si registra un’incidenza superiore ai 500 casi per 100.000 abitanti, con ampie differenze che vanno dal +12,2% di Sondrio al +102,5% di Asti. 

In particolare, dal 22 al 28 giugno, sono stati registrati 384.093 casi rispetto ai 255.442 della settimana precedente. Crescono anche i casi attualmente positivi, (773.450 rispetto a 599.930, +28,9%) e le persone in isolamento domiciliare (767.178 rispetto a 594.921, +29%).
I tamponi effettuati, sia rapidi che molecolari sono passati da 1.300.905 della settimana 15-21 giugno a 1.613.954 della settimana 22-28 giugno (+24,1%). Sale la media del tasso di positività, dal 9,5% al 14,1% per i test molecolari e dal 23% al 26,2% per gli antigenici rapidi.
Nella settimana 22-28 giugno tutte le Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente: dal 27,7% della Lombardia all’80,2% del Molise. Le 75 in cui si rileva un’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti sono: Cagliari (1.143), Sud Sardegna (998), Rimini (949), Roma (920), Padova (896), Treviso (872), Venezia (871), Forlì-Cesena (866), Palermo (804), Napoli (800), Ravenna (797), Latina (782), Catania (780), Pordenone (762), Perugia (753), Ragusa (748), Rovigo (744), Siracusa (743), L’Aquila (739), Vicenza (731), Udine (728), Barletta-Andria-Trani (727), Belluno (720), Campobasso (719), Oristano (716), Pisa (715), Messina (711), Foggia (707), Bologna (697), Lecce (689), Teramo (681), Salerno (678), Ancona (666), Firenze (664), La Spezia (657), Frosinone (655), Terni (654), Verona (653), Lucca (646), Pescara (644), Bari (641), Chieti (639), Rieti (635), Livorno (635), Siena (628), Sassari (624), Ascoli Piceno (623), Gorizia (610), Genova (604), Macerata (603), Caserta (600), Reggio nell’Emilia (593), Brindisi (586), Agrigento (585), Arezzo (585), Avellino (581), Massa Carrara (579), Fermo (576), Taranto (559), Catanzaro (557), Enna (556), Matera (556), Pistoia (554), Grosseto (554), Ferrara (552), Modena (550), Trieste (550), Potenza (537), Milano (534), Reggio di Calabria (531), Monza e della Brianza (519), Bolzano (518), Prato (513), Cosenza (510), Viterbo (508). 

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